MORGANTINA: “TRUCULENTUS” CON ELEONORA BRIGLIADORI E SEBASTIANO TRINGALI

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Si terrà giorno 23 luglio, alle 21,15, presso il teatro antico di Morgantina “Truculentus” con Eleonora Brigliadori e Sebastiano Tringali. Lo spettacolo, tratto da una commedia di Plauto, regia di Aurelio Gatti e Riccardo Diana, prende spunto dalla vicenda plautina per descrivere l’universo degli uomini e delle donne e le loro difficoltà di relazione.  La messa in scena corre parallela alla vicenda Plautina, ed è la storia di un “disastro” teatrale: la compagnia in meno di cinque minuti, viene a conoscenza che numerosi suoi attori sono andati via. Nell’imminenza del segnale “chi è di scena”, la situazione precipita fino a far pensare che , probabilmente, non sarà possibile affrontare lo spettacolo. Ma il teatro nel suo raccontarsi attraverso situazioni ora umane ora rocambolesche, giunge ancora una volta ad una conclusione. Eleonora Brigliadori, ora Diniarco ora Fronesio, Sebastiano Tringali tramutatosi nella vecchia Astafio, lo stesso direttore di scena, Cinzia Maccagnano, costretta in un sorprendente Truculento. La commedia originale, largamente lacunosa, prende il titolo dal nome del rustico e brutale  Truculento, “nome parlante” che in latino  significava “zoticone, violento” – che si riferisce al carattere del personaggio, dapprima misogino ed infine sedotto suo malgrado dalla serva Astafio.
Gli altri personaggi, tutti corrispondenti ad un tipo umano particolare, sono: Diniarco, l’adulescens, cioè il giovane di città; Stratofane, il soldato spaccone e Strabace, il contadino padrone di Truculentus. Tutti e tre sono perdutamente innamorati di Fronesio, una cortigiana ateniese, e i tre si aggirano davanti alla sua abitazione aspettando di entrare. Basta un regalo, un compenso in denaro, ed ecco che Fronesio è pronta ad accogliere i suoi spasimanti.
Plauto affrontava già, più di duemila anni fa, gli stessi argomenti sui quali ancora oggi basiamo gli spunti più divertenti del nostro teatro comico: il fulcro del Truculentus è proprio questa donna disinibita, Fronesio, che, pur dalla sua bassa posizione sociale  tiene in pugno ben tre uomini, senza che nessuno di essi riesca mai a protestare efficacemente. La modernità di Plauto risiede proprio in questa amara ironia misogina che permea l’intera trama, ingenerando negli spettatori maschi una sorta di autocompiacimento per non essere così sciocchi da farsi ingannare da una donna e, viceversa, nelle spettatrici l’orgoglio di appartenere allo scaltro genere femminile.

Le musiche originali sono di Aldo Azzaro. In scena, oltre ad Eleonora Brigliadori e Sebastiano Tringali, anche Cinzia Maccagnano, Riccardo Diana, Claudia Ferri e Manuela Lomeo.

Teatri di pietra Sicilia, in un lungo tour fino al 28 agosto coinvolge 9  province, 19 location  di cui 4 di nuova affiliazione alla rete culturale, rassegna organizzata dall’associazione Teatri di Pietra Sicilia – a cui partecipano venti Amministrazioni comunali e provinciali – e da Capua Antica Festival – la rete dei teatri antichi e siti monumentali e archeologici diretta da Aurelio Gatti, che lega idealmente tutta Italia da oltre 10 anni, proponendo una dorsale di cultura che privilegia lo straordinario patrimonio storico e artistico ancora oggi considerato “minore” e offre una concreta opportunità di sviluppo e crescita dei territori coinvolti.

75 spettacoli in programma tutti ispirati al tema classico e del Mediterraneo tra teatro, danza, musica e nuovi linguaggi, per oltre 20 produzioni di cui tre coproduzioni nate appositamente per i Teatri di Pietra. Oltre al “Truculentus”, “Cassandra” di e con Elisabetta Pozzi (REPLICHE il 19 luglio nell’area archeologica di Eraclea Minoa e il 21 luglio al teatro antico di Tindari), “Operazione Lisistrata”, rilettura inedita dell’omonima opera a firma di Paolo Polio (27 luglio a Villarosa).
Oltre il 50% del programma è  dedicato alla produzione siciliana con particolare attenzione alla creazione contemporanea tra cui Giovanna Velardi, Vincenzo Pirrotta, Filippo Luna, Cinzia Maccagnano, Roberto Burgio.

Il programma  degli spettacoli: 9 ormai “storici” per la rete (il teatro antico di Morgantina ad Aidone, la Necropoli di Realmese a Calascibetta, la Chiesa di Sant’Ippolito di Piazza Armerina, il tempio di Hèra di Castelvetrano Selinunte, il teatro antico di Eraclea Minoa, Monte Jato a San Cipirello, il chiostro di San Francesco a Castelbuono, l’ex convento dei Gesuiti a Noto e la cava di pietra Franco a Modica),  5 di recente affiliazione: i siti di Villarosa e Nicosia nella provincia di Enna (il primo  ospiterà gli spettacoli a Villa Lucrezia, mentre Nicosia presso l’Orto dei Cappuccini); il teatro antico di Palazzolo Acreide , per  la provincia di Siracusa; il parco archeologico di Kaukana a Santa Croce Camerina (Rg) e il teatro all’aperto Kalos di Termini Imerese per  la provincia di Palermo.
Le nuove  location: il Parco delle miniere di Montedoro (Caltanissetta), il Teatro Pietra Rosa di Pollina (Palermo), il Teatro Antico di Tindari nella Provincia di Messina e la Rocca di Cerere a Enna all’ombra del Castello di Lombardia.

Anche quest’anno, il prezzo dei biglietti d’ingresso è rimasto popolare e contenuto, tra 13 e 10 euro.

Sul sito teatridipietrasicilia.blogspot.com  sono inoltre indicate le località in cui verrà applicata una  riduzione a 8 euro per i residenti – iniziativa promossa già lo scorso anno per favorire la più ampia partecipazione delle cittadinanze.

La vendita è presso i siti a partire dalle 19 nei giorni di spettacolo o in prevendita presso le biglietterie abituali  e  helloticket.

Per informazioni sui programmi e calendari sul sito  www.teatridipietra.org e  il blog http://teatridipietrasicilia.blogspot.com

Dal 1 luglio  sarà inoltre attivo il numero verde 800 024060 (operativo dalle 10 alle 14 ), per informazioni al pubblico.

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