CREDITO D’IMPOSTA PER LE IMPRESE FINANZIATO CON FONDI REGIONALI. ELIO GALVAGNO (PD): “MISURA INDISPENSABILE PER SOSTENERE LE IMPRESE E CREARE NUOVA OCCUPAZIONE”.

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“Prima di tutto il lavoro”. E’ questa la riflessione di apertura della Newsletter di luglio di Elio Galvagno, deputato regionale del Pd e Vice Presidente della Commissione Bilancio. “Mi vengono in mente le parole di Benedetto  XVI, scritte nell’enciclica Caritas in Veritate: “Non è la ricchezza che produce ricchezza, ma il lavoro”. Ecco, io credo che si debba ripartire da lì. Deve essere questa la priorità assoluta della Politica a tutti i livelli, per arginare gli effetti drammatici di una crisi senza precedenti. E questo vale soprattutto in Sicilia, dove il tasso di disoccupazione o, peggio, di inoccupazione è tra i più alti del Paese, e dove continua a crescere il numero delle famiglie sotto la soglia di povertà”.  Per questo l’On. Galvagno esprime “grande soddisfazione” per l’approvazione del Ddl “Interventi urgenti per lo sviluppo imprenditoriale ed il settore della formazione”, che prevede uno stanziamento di 120 milioni di euro per il Credito d’imposta e di 50 milioni di euro per la Formazione professionale. “Mentre il Governo nazionale nega l’utilizzo dei fondi Fas per finanziare il Credito d’imposta, penalizzando gravemente le imprese siciliane, la Sicilia corre ai ripari ricorrendo a fondi propri per attivare una misura già prevista nella finanziaria 2009 – dice Elio Galvagno, deputato regionale del Pd e Vice Presidente della Commissione Bilancio –  e considerata fondamentale per creare nuova occupazione in Sicilia, utile sia alle imprese che ai lavoratori”.
Grazie al provvedimento, infatti, il credito sarà operativo non più tardi di ottobre, dando “una scossa importante alla gravissima crisi economica e occupazionale che sta vivendo la nostra isola, abbattendo il costo del lavoro e facendo capire che fare impresa in Sicilia conviene”.
Approvata, inoltre, una norma in materia di attività socialmente utili che consente, nel tempo, la stabilizzazione  dei precari di categoria c e d (diplomati e laureati).

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