CONSIGLIERE LO BIANCO DIFFIDA IL SINDACO DI SPERLINGA A LICENZIARE PER GIUSTA CAUSA ASSESSORI ASSSENTEISTI

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Il Comune è res pubblica e,  come tale, è cosa di tutti.  Nessuno, pertanto, ne può disporre secondo la  sua volontà, i suoi desideri  o la  sua convenienza. Nemmeno il Sindaco.  Che essendo il primo cittadino è chiamato dalla legge a fare -per primo- l’interesse dell’Ente che egli rappresenta.  Ci domandiamo. Era consentito all’Avv. Matarazzo, nella sua qualità di Sindaco di Sperlinga, non accorgersi per anni che alcuni  suoi Assessori  non abbiano  compiuto il loro dovere di amministratori per più della metà delle volte in cui la Giunta Comunale si è riunita. Poteva Egli tollerare che, su 700 atti deliberati, un Assessore fosse assente per 470 volte e un altro  assessore fosse  assente per 420 volte.  Ed essendo a conoscenza di quanto  sopra, poteva il Sindaco Matarazzo nella seduta del Consiglio Comunale del 28/11/2011  fare inserire al punto 4 dell’O.d.G. il riconoscimento del “debito fuori Bilancio per  garantire l’indennità di carica  agli Amministratori”. (Dopo avere -con nota in data 26/10/ 2011 prot. n. 4677-   richiesto  a firma congiunta la liquidazione della indennità di carica anche in favore di un assessore  assenteista).  
E dopo che Italia dei Valori  con interrogazione  in data 7/11/2011 aveva  richiesto che si facesse luce sulle questione delle assenze degli assessori, poteva Egli limitarsi ad una asettica  nota di riscontro del 5/12/2011 che esaurisce l’argomento nel resoconto aritmetico delle assenze, eludendo la vera questione che esse pongono che è eminentemente politica?  
Italia dei Valori ritiene  che l’avv. Matarazzo -a Casa Sua e nell’Amministrazione degli Affari Suoi- può essere indulgente e/o indolente quanto gli pare,  ma il  Sindaco Matarazzo non ha questo diritto.  Perché egli, nell’amministrazione della cosa pubblica, ha un solo dovere: quello di essere equo e di fare l’interesse del Comune operando nel diritto.
Italia dei Valori ritiene, pertanto,  che l’unica cosa buona e giusta che il Sindaco Matarazzo  può e deve fare è quella di licenziare, al più presto,  gli assessori assenteisti. Ai quali, con tutta evidenza, manca il coraggio  di dimettersi da soli, compiendo ciò che l’intero paese  considera un atto dovuto.
A questo non ci sono alternative, perché l’ulteriore permanenza in Giunta degli assessori assenteisti sarebbe in contrasto con ogni regola di buona amministrazione e confliggerebbe con  ogni principio di etica politica.  
Compatibile forse  solo con un comune che cesserebbe di essere res pubblica per diventare qualcosa di altro.   
Al Sindaco Matarazzo, altresì, si vuole raccomandare  più coraggio e più attenzione.
Onde evitare che la carica che egli rappresenta sia ancora di più esposta  a comportamenti che ne riducano ulteriormente il prestigio. Come quando egli –speriamo solo ingenuamente-  si è  assunta  la responsabilità di fare al Consiglio Comunale una comunicazione ufficiale  che -fino a prova contraria- non può essere assunta come vera. Ovvero che l’ex Presidente del Consiglio si era dovuto dimettere per causa di incompatibilità.
Da ultimo, per garantire razionalità ed estetica al confronto pubblico,  si auspica che ci si rapporti  esclusivamente con le questione  politiche poste.  Perché, altrimenti, a furia di concentrarsi  ossessivamente sull’autore -cui viene comicamente attribuito ogni sorta di misfatto politico- non è da escludere che il medesimo possa essere associato anche all’attentato contro l’Arciduca d’Austria  Francesco Ferdinando che causò la prima guerra mondiale.

 

Michele Lo Bianco
Consigliere comunale IDV

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