NATALE AD ENNA: EFFETTI SCENICI, LUCI E MUSICHE MA CENTRO STORICO E NEGOZI RESTANO VUOTI

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Ad Enna si rivive quell’atmosfera natalizia, dimenticata ormai da diversi anni a causa dei continui e persistenti problemi finanziari dell’ente comunale. La città torna ad essere illuminata di luci effetti scenici mozzafiato e musiche in sottofndo, da Piazza Duomo, alle chiese di San Francesco, San Cataldo, San Tommaso e San Sebastiano,tutto sembra diverso, più bello, eppure basta guardarsi intorno per capire che qualcosa manca,

mancano le persone in giro per i negozi, mancano le famiglie, i giovani e meno giovani che passeggiano in Via Roma manca ciò che muove l’economia. Tutto questo, nonostante lo sforzo di questa amministrazione, manca. Ad essere interamente illuminata anche Piazza Vittorio Emanuele ma basta abbassare lo sguardo dai splendidi palazzi per accorgersi che la piazza è più vuota che mai. A mancare all’appuntamento sono quindi proprio gli ennesi che sempre più spesso desertano il centro storico, anche per la mancanza di servizi essenziali come la creazione di nuovi posti auto, sempre promessi e mai realizzati.

La città muore perchè manca l’eterna incompiuta fiscalità di vantaggio mai attuata. La città muore perchè assistiamo in maniera costante alla chiusura di diverse attività commerciali nel silenzio di tutti. Quei luoghi che un tempo erano stracolmi di giovani oggi sono inesorabilmente abbandonati a se stessi. E non basta il Natale con le sue luci i suoi colori ad infondere nuova speranza ad una città in ginocchio ormai da troppo tempo. Anche i giovani finita la scuola dell’obbligo lasciano il capoluogo più alto d’Italia per trasferirsi al Nord o nei vicini centri come Catania o Palermo, pochissimi giovani forse nessuno sente di potersi realizzare e vede il suo futuro in questa città.

E la nostra Enna di giorno in giorno si spegne nel silenzio di una classe dirigente incapace a tracciare nuove prospettive di sviluppo e di crescita. Non è bastata nemmeno la nascita dell’Università Kore che se da un lato ha portato senza dubbio centinaia di studenti, dall’altro lato non è riuscita ad integrarsi con il tessuto sociale cittadino rimanendo relegata ad Enna Bassa una zona dove gli studenti spesso lamentano la mancanza dei più elementari servizi che altre città offrono. Eppure Enna continua ad essere una città capoluogo, con una lunga storia, una storia affascinate che attraversa popoli e culture.

Ed oggi cosa resta di questo glorioso passato, di certo non potranno essere queste luci di Natale a cambiare le cose, e nemmeno un’amministazione che si sforza di far apparire questa città quella che in realtà non è. Quello che si respira invece è l’aria asciutta, gelida di chi negli anni non ha saputo cambiare, migliorare far rivivere la propria città…ma le luci di Natale sono anche una speranza che qualcuno o qualcosa un giorno possa cambiare lo stato attuale delle cose, anche se il vero cambiamento dovrebbe venire da noi stessi, dalla nostra cultura, dal modo di vedere la città di concepirla di immaginarla. E quindi a tutti gli ennesi vicini e lontani, Buon Natale!.

Mario Barbarino

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