Terremoto a Catania: controlli strutturali agli ospedali di Giarre ed Acireale

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Sono stati effettuati questa mattina, da parte del personale della direzione aziendale e dell’UOC Progettazione e Sviluppo strutturale, i sopralluoghi tecnici negli ospedali di Acireale e Giarre.

A seguito di un attento esame sembra che le strutture non abbiano subito danni e sono perfettamente in attività, garantendo la normale erogazione dei servizi. La scossa è stata di magnitudo 4.8 ed è stata registrata alle 3:18 nella zona nord di Catania.  Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a solo 1 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni.

Si tratta della scossa più violenta da quando è cominciata l’eruzione dell’Etna. Sei i comuni nei quali si sono registrati danni maggiori: Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, Zafferana Etnea e nell’Acese. Per Nello Musumeci non bisgna fare allarmismo ma lavorare per mettere in sicurezza le aree interessate. In Sicilia continua Musumeci nel corso della conferenza stampa dobbiamo abituarci a convivere con il rischio e il pericolo costante, guai a pensare che sia stata una parentesi. NECESSARIO invece adeguare in particolar modo le strutture pubbliche alle norme antisismiche vigenti. In effetti ancora oggi la Sicilia è ancora agli ultimi posti a livello nazionale per quanto riguarda gli edifici non a norma da un punto di vista sismico, e questo ha portato a far si che ad oggi siano oltre Venti i feriti lievi ricoverati in ospedale tra cui una donna in gravi condizioni.

È stato chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di ‘lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre. Diversi i ritardi degli aerei diretti al Fontanarossa che resta al momento pienamente operativo.

Mario Barbarino.

 

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