Rilasciati i 4 ladri di appartamento arrestati tra Enna e Caltanissetta

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Sono stati rilasciati questa mattina i 4 ladri di appartamento dei paesi dell’est, arrestati ieri sera tra Enna e Caltanissetta, trovati in possesso di una ricca refurtiva, quasi sicuramente frutto di uno scasso presso vari appartamenti della città. Questa mattina a seguito delle formalità di rito i quattro sono stati rimessi in libertà così come disposto dalla legislazione vigente. Resta comunque la denuncia per “furto in abitazione”, dell’articolo 624-bis del codice penale, che prevede da un minimo di tre anni ad un massimo di 6 anni di pena. Anche se in questo caso sembra non vi sia l’aggravante del furto con atti violenti o con l’uso di armi che avrebbero innalzato la pena minima a 4 anni, e la massima a 10 anni.

Secondo una statistica delle forze dell’ordine, i furti negli appartamenti aumentano. Sempre di più anche grazie ai social, infatti sempre più spesso attraverso le foto postate su Facebook i ladri, riescono a risalire agli utenti, che hanno lasciato l’abitazione e svaligiano gli appartamenti lasciati vuoti.

Le forze dell’ordine invitano, pertanto, i cittadini a non postare foto sui social e a non pubblicare commenti che possano dare indicazioni dettagliate sulla loro assenza da casa. Durante la perquisizione personale, operata dagli agenti, ai ladri sono stati rinvenuti, arnesi atti allo scasso e oggetti in argento.

negli ultimi dieci anni le rapine in Italia sono aumentate del 127%, possiamo quindi affermare che si trascorrono più ore a progettare un furto di quante non se ne trascorrano in carcere. Dietro le sbarre in media si scontano infatti solamente circa 46 ore, in questo caso ancora meno.

Secondo le statistiche dell’ Istat e dell’ Amministrazione Penitenziaria nel 97% dei casi, nessuno fa davvero i giorni di carcere previsti dal codice penale.

Per un furto con scasso la legge prevede che i ladri vengano puniti con una condanna dai 3 ai 10 anni, ma la realtà è completamente diversa. Qualcuno magari sì, subisce effettivamente una condanna, ma la maggior parte resta in cella solo in attesa di giudizio, poi viene rilasciato, oppure finisce agli arresti domiciliari. (MB)

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