La Settimana Santa di Barrafranca iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia.

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La processione del SS. Crocifisso, “U Trunu”, per noi barresi è sicuramente l’evento più atteso e più sentito. Dal fascino selvaggio e trascinante è un’emozione unica ogni anno che si ricrea, ma anche e sempre oggetto di critiche da parte di molti benpensanti. Eppure forse molti non sanno che la Settimana Santa di Barrafranca è iscritta nel Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia. Un riconoscimento molto ambito che accomuna 17 centri dell’isola, caratterizzati da un ricco programma di riti religiosi secolari particolarmente significativi e suggestivi. Il Venerdì Santo di Barrafranca è l’unica manifestazione con un così massiccio coinvolgimento attivo dei partecipanti rispetto alle altre manifestazioni presenti nell’isola.
Perché i nostri giovani e meno giovani a spintoni si conquistano uno spazio sotto le due poderose “bajarde”? Perché hanno fede? Per una promessa fatta al Crocifisso? Per mostrare la propria virilità? Per esibizionismo? Fatto sta che se non ci fosse tutta quella concitazione, tutto quel clamore e i continui ondeggiamenti del simulacro perderebbe il suo fascino, perché in fondo è così che tutti noi lo vogliamo. Al di là del reale motivo che spinge i portatori a portare il SS. Crocifisso, quelle maschere di sudore e di sofferenza sono la più viva espressione della croce che ognuno di noi deve portare. A tutti i benpensanti che si ergono a giudici di moralità dico……..perchè dobbiamo sempre criticare e giudicare gli altri? Forse perché commettono peccati diversi dai nostri?

Ieammisiricordiaaaa!!!

Stella Bonincontro

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