CINQUANTACINQUE ANNI FA LA PRIMA VISITA UFFICIALE DI UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AD ENNA di Salvatore Presti

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La prima visita ufficiale di un Presidente della Repubblica, nell’estate del 1964, fu per Enna un eccezionale evento che ancora molti ricordano. Un avvenimento inatteso e accolto con entusiasmo da tutti gli ennesi. LA CRONACA DELLA VISITA “Esultante, il popolo ennese accoglie oggi il capo dello Stato Antonio Segni”. Questo il titolo a tutta pagina che uscì nel periodico “ ENNA N uova”, in edizione straordinaria. Era il 26 giugno 1964 quando la città in festa accolse il primo Capo dello Stato dall’avvento della Repubblica. Un fausto avvenimento per la provincia di Enna che, malgrado il “Miracolo economico”, che caratterizzò gli inizi del 1960, registrò in quegli anni il più alto indice di emigrazione tra le province siciliane, un trend sempre crescente sin dai primi anni del Novecento. La decisione del Presidente Segni di visitare la Sicilia e di recarsi ad Enna venne accolta da tutta la comunità ennese come un segnale di riscatto per il colpevole disinteresse dei governi nazionali verso l’entroterra dell’Isola, sin dall’unità d’Italia. Caldeggiò fortissimamente la visita nel nostro territorio l’allora presidente della Regione Giuseppe D’Angelo. Il sindaco Giovanni Rosso, la sua giunta e il consiglio comunale s’impegnarono, con entusiasmo a programmare la visita nei minimi particolari per accogliere degnamente colui che rappresentava tutta la comunità italica. Bandiere, striscioni, manifesti apparvero come per incanto lungo il percorso programmato, con la banda municipale che intonò marce di circostanza sin dalle prime ore del mattino di quel giorno, percorrendo le strade del centro e della periferia. Il Capo dello Stato, accompagnato da donna Laura Segni, giunse ad Enna con un treno speciale delle FF.S., proveniente da Catania, dove fu agganciata la carrozza presidenziale. Alla stazione il Presidente, donna Laura e il personale al seguito vennero accolti dal prefetto Guido Troiani e dalla consorte. Un corteo privato di autovetture si diresse in città, giungendo in via Sant’Agata, dove una folla di cittadini con tante bandiere e la banda municipale diedero un festoso benvenuto alla coppia presidenziale. Il sindaco Rosso, con la fascia tricolore, venne invitato dal Presidente a prendere posto accanto a lui nella Limousin scappottata, una Lancia Flaminia disegnata da Pinin Farina. Giunsero in Piazza VI Dicembre scortati da motociclisti in divisa in alta uniforme. Il Presidente, disceso dall’autovettura, dopo aver reso omaggio al Tricolore tra due corazzieri, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante Militare Territoriale della Sicilia, passò in rassegna un picchetto d’onore formato da militari del CAR di Palermo, schierato con bandiera e musica. Al termine il Presidente, con le autorità locali, si recò in Prefettura passando tra due ali di folla acclamante accolto dal prefetto Troiani e dal suo staff nelle sale di rappresentanza. Dopo essersi intrattenuto con i Vescovi delle Diocesi della provincia, ricevuti separatamente i parlamentari nazionali, quelli regionali, il Sindaco con la Giunta, il presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, il presidente della Provincia, prima della colazione in Prefettura, inaugurò la nuova sede dell’INAM in viale Diaz. La coppia presidenziale, accomiatatasi dalle autorità locali si recarono in forma​privata in visita ai monumenti più rappresentativi della città, il Duomo e il Castello di Lombardia, illustrati dallo studioso di storia patria, Salvatore Morgana, unico referente ad Enna per i BB.CC. di Sicilia. In serata, sempre in forma privata, la coppia presidenziale, recatasi alla stazione ferroviaria, fece rientro a Catania. Nella città etnea soggiornò all’Hotel Excelsior e il 28 giugno, prima di rientrare a Roma, si recò in visita ufficiale a Messina.

Salvatore Presti

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