Enna, RISALE AL 1962 L’INAUGURAZIONE DELLA PROVINCIALE N°28 la “PANORAMICA” COSTRUITA IN APPENA QUATRO ANNI

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La provinciale Casina Bianca, la “Panoramica”, venne inaugurata nel lontano 1962. Fu programmata negli anni ’20 del Novecento per collegare la città con la valle di Scaldaferro-quadrivio Misericordia e la stazione ferroviaria. Ma l’idea progettuale del nuovo accesso alla città lato Nord fu messa in atto solo intorno al 1930, con la predisposizione del piano urbanistico della città, dopo l’avvento dell’elevazione di Enna a capoluogo, redatto dall’ingegnere Salvatore Caronia, dove si prevedevano  gli edifici di rappresentanza governativi (il Palazzo del Governo, il Palazzo delle Corporazioni, poi denominato Camera di Commercio, la Banca d’Italia), tutti realizzati prima dell’entrata in guerra dell’Italia. Il “Sogno” di costruire la “Panoramica” venne affrontato negli anni del dopoguerra. Il progetto esecutivo e la direzione dei lavori furono affidati al geometra e perito minerario Giovanni Amico, funzionario dell’Ufficio Tecnico Provinciale. In quel tempo a reggere l’Ente provincia, nella qualità di commissario regionale, vi era il farmacista Giuseppe Tanteri. L’impresa IRMO di Roma si aggiudicò i lavori che vennero iniziati nel 1958 e completati in appena quattro anni. L’alta sorveglianza fu del Genio Civile, mentre la Soprintendenza di Catania curò la parte paesaggistica con soluzioni di rivestimento di pietra locale delle arcate e dei piloni dei viadotti, la cui lavorazione fu affidata a scalpellini ennesi, allo scopo di evitare l’impatto delle strutture in cemento armato con l’ambiente. 250milioni di lire il costo dell’opera, in parte provenienti dalle casse della stessa Amministrazione Provinciale che in quegli anni aveva i bilanci in attivo. Dalla provinciale n°2 Kamut o dal Belvedere , la strada appena ultimata – che si snoda con più tornanti sotto lo strapiombo dell’Ara di Cerere e le mura del Castello di Lombardia – apparve imponente e ardita nel tracciato. Innegabile l’utilità in entrata e in uscita dal centro cittadino: arrivare in piazza Prefettura senza attraversare la città fu una conquista.
Dopo il primo crollo, seguito dal secondo cinque anni dopo, per ripartire con un nuovo appalto, previo rifinanziamento di ulteriori somme in aggiunta agli originari  sei milione e mezzo di euro, ci sono voluti quasi dieci anni. I lavori inizieranno in autunno e dovranno concludersi entro trecentoventi giorni.


Salvatore Presti

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