Università Kore, per Cataldo Salerno “classifiche Censis prive di basi scientifiche”

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“Indipendentemente dagli esiti, peraltro molto lusinghieri per la Kore relativamente alla voce “Strutture”, sorprende che un’istituzione prestigiosa e seria come il Censis, si presti alla divulgazione di “classifiche delle universita’” che si rivelano essere prive di qualsiasi base scientifica”. Lo afferma Cataldo Salerno, presidente dell’universita’ Kore di ENNA. “La cosiddetta ‘nota metodologica’ pubblicata al riguardo sul sito del Censis – aggiunge – contrasta fortemente con le tradizioni di rigore dell’ente. Nel dettaglio, chi ha redatto la classifica ha riportato puntualmente soltanto gli indicatori della voce “Internazionalizzazione”. Per il resto sono stati individuati indicatori privi di attinenza con la qualita’ degli atenei o indicatori occulti dei quali nulla si sa. Per la voce “Servizi” – osserva Salerno – il Censis ha adottato 3 indicatori, 2 dei quali si prestano piu’ ad un percorso turistico che ad un percorso di studi: riguardano infatti i pasti erogati e i posti letto, entrambi di competenza delle Regioni e quindi estranei alle competenze delle universita’. Anche la voce “Borse” – osserva il presidente della Kore – e’ limitata a 2 indicatori, uno riferito alle Regioni e l’altro a finanziamenti di privati per premi e borse di studio. Anche qui, pertanto, nessuna relazione con la qualita’ degli atenei. Per la voce “Strutture”, la nota metodologica del Censis non riporta alcun indicatore. Non se ne sa nulla quindi dell’origine e delle ragioni del punteggio assegnato agli atenei. Il quarto indicatore – sostiene Salerno – pomposamente definito “Comunicazione e servizi digitali”, e’ spiegato nella nota metodologica con la seguente tautologica espressione: “punteggio derivante dall’analisi delle caratteristiche e delle funzionalita’ dei siti web di ateneo, dei rispettivi profili social ufficiali e dell’efficienza di risposta restituita da questi canali”. Per tutti gli indicatori mancano dati essenziali per definire un minimo di scientificita’ della classifica: non sono indicate le fonti di approvvigionamento dei dati, non e’ indicato il peso assegnato ad ogni indicatore, non e’ illustrato il sistema di calcolo per pervenire ai punteggi. Insomma – conclude il presidente della Kore – dati senza scienza, che penalizzano non soltanto gli atenei, gli studenti e le famiglie che cercano di orientarsi nel sistema universitario italiano, ma soprattutto il Censis”. (ANSA)


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