“La giunta Dipietro non ha più la maggioranza in Consigio Comunale”: il Capogruppo Paolo Timpanaro “basta proclami e cartelli elettorali”.

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Esprimiamo grande preoccupazione circa il perdurare, dopo 4 anni dall’insediamento dell’amministrazione Dipietro, di un modus operandi intriso di superficialità che non solo risulta lesivo nei confronti degli organi istituzionali, quale il consiglio comunale, ma rischia di cagionare danni alla città. La conferenza dei capigruppo convocata per oggi ha sancito la perdita della maggioranza numerica presso Sala Euno, circostanza che ci preoccupa particolarmente viste le dichiarazioni dei consiglieri Bruno e Fussone prima e della consigliera Palermo poi, ferventi sostenitori sin dalla prima ora del Sindaco Dipietro, i quali adducono quali motivazioni della rottura con il Sindaco e la coalizione che lo sostiene, la mancanza di dialogo e l’assenza di confronto. Tutto ciò è emerso al tavolo odierno dei capigruppo dove l’amministrazione ed i consiglieri di maggioranza hanno preteso di calendarizzare un consiglio comunale con all’esame il bilancio consuntivo in assenza della relativa documentazione e dei pareri dei revisori dei conti, reiterando il solito copione che addebitava le responsabilità alle opposizioni in caso di bocciatura. Riteniamo doveroso affrontare una discussione relativa a qualsiasi atto che approda in consiglio, soltanto nella misura in cui gli stessi giungano nei tempi previsti e correlati di tutti i pareri, in ossequio alle prerogative in capo ai consiglieri comunali relative al controllo dell’attività della giunta comunale. Porre seriamente a rischio l’assunzione dei precari al comune è responsabilità unica dell’amministrazione Dipietro la quale pone al vaglio delle commissioni il bilancio consuntivo del 2018 dopo un ritardo di 8 mesi. Per tutte queste motivazioni abbiamo chiesto ai consiglieri di maggioranza di fare slittare il voto sul consuntivo di 1 settimana, al fine di analizzare la delibera in oggetto nel suo complesso evitando emendamenti dell’ultimo minuto, o di circostanze come quella inerente la proroga della convenzione dell’Ing. Capo che nonostante la disponibilità a discuterla in aula in tempi brevissimi, ad oggi non è ancora stata attuata con il risultato che l’ufficio tecnico, un settore nevralgico per l’ente risulta paralizzato. Naturalmente tale proposta è stata respinta dai consiglieri che sostengono il Sindaco. Auspichiamo per il futuro che questa amministrazione la smetta di fare proclami e cartelli elettorali e si concentri un po’ di più sulle questioni che riguardano la città.

Paolo Timpanaro

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