ASP Enna. Salvatore Madonia è il Direttore del Dipartimento di Prevenzione

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Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, dr. Francesco Iudica, coadiuvato dal Direttore Sanitario, dr. Emanuele Cassarà, e dal Direttore Amministrativo, dr.ssa Sabrina Cillia, ha conferito l’incarico del Dipartimento di Prevenzione al dr Salvatore Madonia,titolare Direttore della UOC Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica.

Salvatore Madonia è titolare della direzione della Unità Operativa “Igiene e Ambienti di vita” e, a seguito del pensione del dott. Giuseppe Stella, ricopre ad interim l’incarico di direttore dell’UOC “Igiene degli Alimenti e della Nutrizione”.

            “La sua nomina – si legge nel documento di conferimento dell’incarico, contenuto nella delibera n.885 del 1° agosto ‘19, – costituisce, pertanto, il rafforzamento del ruolo già in parte esercitato che consente una piena e totale responsabilità del raggiungimento degli obiettivi aziendali legati al Dipartimento”.

            Molteplici sono le attività del Dipartimento di Prevenzione in campo alla prevenzione e alla tutela della salute. “Il Dipartimento di Prevenzione, in base all’Atto Aziendale dell’ASP di Enna, cura tutti gli aspetti relativi alla tutela della salute collettiva e individuale, alla promozione della salute, alla prevenzione delle malattie e delle disabilità e al miglioramento della qualità della vita della popolazione. Nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione, particolare rilievo ha la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro; tenuto conto delle indicazioni regionali, particolare attenzione dovrà porsi ai programmi e alle attività di prevenzione delle malattie cardio e cerebrovascolari, dei tumori in generale e, in particolare, di quelli femminili e del colon retto, dell’obesità e sedentarietà, del diabete, delle broncopatie croniche ostruttive e altre malattie respiratorie, della salute materno infantile dell’età evolutiva e dei comportamenti a rischio in età giovanile, dell’infortunistica stradale, del rischio ambientale e della salute della popolazione immigrata, il potenziamento dell’offerta vaccinale  e l’innalzamento del grado di copertura vaccinale a tutela del singolo individuo e della comunità”.

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