Patto per Enna: “Il bilancio consuntivo arriva con oltre sei mesi di ritardo, e non certo per colpa nostra”.

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Vogliamo con questo documento informare i cittadini ennesi dei fatti incresciosi verificatisi in questi ultimi giorni ad opera della maggioranza consiliare a sostegno della giunta Dipietro in merito alla vicenda legata al bilancio consuntivo, quale atto propedeutico allo svincolo di somme necessare ai bandi di concorso, alla stabilizzazione dei lavoratori ASU, alla riconferma del dirigente dell’area tecnica e a misure legate al commercio nel centro storico.
Il bilancio consuntivo arriva con oltre sei mesi di ritardo, cioè il 26 luglio 2019, e arriva insieme a una manovra di 600.000 Euro di cui nessuno, come ormai di consueto, conosceva niente. Arriva anche privo di pareri del Collegio dei Revisori. Ciò nonostante la commissione bilancio, pur con gli atti incompleti e con grande senso di responsabilità, si mette al lavoro per esaminare il bilancio 2018 e tutti gli atti proprio per velocizzare i termini. E cosa fa l’amministrazione Dipietro? Si presenta in conferenza capigruppo per mezzo dei suoi fedelissimi e adotta una strategia senza eguali, lesiva della buona politica e architettata ad arte per addebitare alle forze di opposizione l’impossibilità di calendarizzare il Consiglio Comunale prima della chiusura estiva.
Prendiamo atto che con questo gesto, suffragato da un’intensa e martellante iniziativa mediatica sui social, inizia la campagna elettorale della “nuova” e anomala compagine di maggioranza, che, leggendo le dichiarazioni dell’On. Alloro sulla stampa di oggi, già traballa ancora prima di nascere.
Ma come spesso nella vita accade (e meno male) le bugie vengonono a galla. Ieri infatti i revisori hanno dichiarato che non potranno dare il parere prima di sabato (che per gli uffici significa lunedì). Inoltre sulla manovra economica per la stabilizzazione degli ASU hanno detto che non potranno mai dare un parere affrettato poiché sono quasi 200 pagine per 600.000 euro di movimenti che dovranno valutare e che probabilmente sono necessari quasi tutti i venti giorni di tempo.
Questi sono i nostri ex compagni (che riconosciamo ormai benissimo).
Ciò significa in poche parole che il consiglio si potrà celebrare solo alla riapertura dei lavori estivi… e non per colpa nostra.
I cittadini devono sapere inoltre che la nostra proposta del 26 agosto non andava bene per l’assenza del Presid. del Consiglio. Per cui è stata proposta la data del 28, dove la Campanile, non ha voluto inserire il bilancio consuntivo.
La domanda quindi sorge spontanea: ma l’approvazione del bilancio allora è davvero urgente o no? E la stabilizzazione degli ASU – per quello che hanno raccontato a questi poveri lavoratori – è davvero a rischio se il bilancio slitta di 15 giorni?
Noi invece diciamo: portate in tempo utile gli Atti, basta con le prese in giro!
Cogliamo l’occasione per ribadire il nostro impegno massimo e indiscusso perché si giunga velocemente alla stabilizzazione degli ASU, ponendo fine a una vergognosa vicenda che dura da più di un quarto di secolo.
Ringraziamo anche i sindaci revisori per aver fatto estrema chiarezza, sdoganando gli artifizi stragegici, ma mal riusciti, di chi opera alla corte del sindaco, nel tentativo di mistificare la verità.
Invitiamo l’amministrazione Dipietro a prendersi le proprie responsabilità. Se fino ad oggi, a stagione estiva quasi finita, non hanno fatto niente per rilanciare il commercio, se non hanno apportato azioni migliorative nel centro storico, se non sono riusciti a riorganizzare la viabilità, se non sono riusciti a realizzare il museo multimediale sul Mito di Kore o ad attivare i concorsi per l’assunzione di nuovo personale, beh… non è di certo per colpa delle opposizioni. Non cerchino capri espiatori.
Che ricerchino piuttosto le colpe magari nella loro stessa incapacità di programmare.

Maurizio Bruno

Cesare Fussone


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