BUONE NOTIZIE PER LA RSA FLAVIA MARTINEZ DI PIETRAPERZIA

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Notizie positive sul fronte RSA al termine dell’ennesimo incontro convocato per salvare l’RSA Flavia Martinez di Pietraperzia, avvenuto in Prefettura alla presenza del Prefetto Vicario, dott.ssa La Iacona, dei Sindaci di Pietraperzia e Barrafranca, Avv. Antonio Bevilacqua e il dott. Fabio Accardi, che lo avevano richiesto, del direttore Generale ASP dott. Ludica, del direttore del distretto dott. Nocilla e dei vertici della cooperativa Euronia che gestisce tale struttura. 

Tutti sono stati concordi sulla necessità di evitare i disagi legati alla chiusura della struttura e si è, pertanto, registrata una buona notizia: la struttura non chiuderà a fine agosto. 

I Sindaci hanno però chiarito che non si tratta di una soluzione definitiva poiché c’è sempre il rischio di nuovi contenziosi fra cooperativa ed ASP, che mettano a repentaglio la sopravvivenza nel tempo della struttura e del servizio erogato. Dunque, al fine di scongiurare tale evenienza, si dovrà lavorare ad un’intesa fra cooperativa e dipendenti che serva a promuovere al massimo l’RSA Flavia Martinez ed a portare nuovi pazienti che permettano di ammortizzare i costi della struttura. 

Afferma, il sindaco Antonio Bevilacqua: “Per salvare la struttura serve che la stessa funzioni a pieno regime.  Per fare ciò è necessario spiegare ai nostri concittadini  (ma anche a quanti vivono in paesi o città vicine a Pietraperzia) quali servizi offre questa struttura. Infatti è paradossale che, in un territorio con una popolazione anziana che spesso subisce traumi e necessità di lunghi periodi di riabilitazione, la struttura che offre il servizio richiesto venga sfruttata poco e male. Spesso si é soliti pensare che  l’RSA sia solamente una casa di riposo, invece non é così! 

La RSA è si destinata alla parte anziana della popolazione (sopra i 65 anni) ma serve, in primis, per offrire sostegno e riabilitazione a quanti escono da situazioni traumatiche o da interventi. Per questo c’è personale altamente specializzato che segue h24 i pazienti. Inoltre per i primi 2 mesi il ricovero e i conseguenti servizi sono totalmente GRATUITI. 

Solo in casi eccezionali è permessa la lungodegenza e solo previo parere positivo dei medici. 

Si dice sempre che per salvare i servizi è necessaria la mobilitazione di un’intera comunità. Nel caso dell’RSA è vero. Per salvarla occorre che l’intera comunità, compresi i medici di base, cominci ad utilizzare al meglio i servizi offerti. Allora si che avremo la certezza di salvare e di conservare una tale struttura ricca di risorse”.

Giovanna Modesto

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