primo incontro del ciclo “Il mestiere dell’architetto” organizzato dall’Ordine degli Architetti P. P. C. di Enna

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Ha avuto il patrocinio del Comune di Enna, del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., della Consulta Regionale degli Architetti P.P.C. e della Fondazione Inarcassa il primo incontro del ciclo.
Il relatore, Lillo Giglia ha presentato “il caso Favara”, uno straordinario esempio di rigenerazione urbana partita circa nove anni fa per iniziativa del notaio Andrea Bartolo e di sua moglie Florinda Saieva e che ha coinvolto differenti professionalità, divenendo modello di buone pratiche di rigenerazione. L’architetto ha inoltre presentato due progetti di concorso ed altri lavori realizzati ed in itinere.
Lillo Giglia, grazie al suo progetto per un intero comparto all’interno del centro storico di Favara sull’esistente Vicolo Luna, identificato con il nome “Quid Vicolo Luna”, ha avuto riconoscimenti e premi tra i quali il primo premio RI.U.SO. 05 promosso da CNAPPC nel 2016, nel 2018 partecipa alla Biennale di Architettura di Venezia all’interno del Padiglione Italia e vince il Primo premio Mediterranean Mimar Sinan Prize di Instanbul.
Il presidente dell’Ordine Antonino Rizza, dopo avere ringraziato gli Enti Patrocinanti l’iniziativa, ha sottolineato l’importanza della creazione di un dialogo con le Amministrazioni per la possibilità di bandire, quanto meno per i lavori più importanti, dei concorsi di progettazione.
Gli incontri, curati da Sebastiano Fazzi, componente del Gruppo Operativo Concorsi del CNAPPC, aperti agli iscritti all’Ordine, ai quali verranno riconosciuti dei Crediti Formativi Professionali e anche ai non addetti ai lavori, nascono con la volontà di dare un impulso propositivo sia agli iscritti che alla città. I temi introdotti mirano a suggerire possibili percorsi professionali e di ricerca come anche possibili soluzioni o iter di rilancio e rigenerazione urbana. L’intento è quello di promuovere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell’ambiente, del paesaggio e dei territori. Tutto ciò per testimoniare che l’architettura riguarda i cittadini in quanto fondamentale per la loro qualità della vita.
Il filo conduttore delle differenti trattazioni è rappresentato dalla presentazione da parte dei relatori, di almeno un progetto di concorso. Il curatore Sebastiano Fazzi, oltre a presentare l’ospite Lillo Giglia, ha sottolineato, alla presenza degli Amministratori e dei Dirigenti di Ufficio Tecnico presenti, come il concorso di progettazione, così come previsto nella normativa vigente, dà la possibilità ai committenti pubblici e privati, di scegliere e avvalersi della migliore soluzione progettuale, aprendo la partecipazione ai giovani talenti, anche se inizialmente sprovvisti di requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi (forse unica possibilità di accesso al mondo dei lavori pubblici). La scelta di procedere alla realizzazione di un’opera pubblica attraverso un concorso di progettazione, offre ulteriori vantaggi agli enti: con una sola gara, si possono affidare tutte le fasi della progettazione (fattibilità tecnico-economica, definitiva, esecutiva) fino alla direzione dei lavori, ottimizzando i tempi necessari per bandire le differenti gare e costituendo di fatto un notevole risparmio economico. Ha inoltre informato che, al fine della promozione e implementazione dei concorsi, il Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. ha redatto una guida ai bandi disponibile sia in versione cartacea che on-line, che la Regione Siciliana ha recepito come prima Regione d’Italia. Inoltre è a disposizione delle stazioni appaltanti il sito concorsiawn.it che si occupa della gestione dell’intero processo on-line.
Il consiglio dell’Ordine è stato gratificato dall’entusiasmo mostrato dai colleghi presenti per quanto organizzato, un’occasione che, oltre a servire da stimolo per l’attività professionale, si è rivelata come evento di “unione” tra la professione e la società.
Seguiranno gli incontri di giorno 25 ottobre con Morana e Rao e giorno 26 novembre con Cottone e Indelicato.


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