|
Nel pomeriggio di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Leonforte – diretti dal Commissario Capo Dott. Salvatore Tognolosi – unitamente ai colleghi del Distaccamento Polizia Stradale di Nicosia hanno proceduto all’arresto di un uomo leonfortese, FIORENZA Salvatore, classe ‘66, poiché responsabile dei reati di minacce gravi, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale nei confronti dei poliziotti leonfortesi e dei loro colleghi della Polizia Stradale di Nicosia. In particolare, nel pomeriggio di ieri la pattuglia Distaccamento Polizia Stradale di Nicosiaì, mentre provvedeva ad effettuare un posto di controllo nel centro leonfortese, decideva di controllare un ciclomotore condotto dall’odierno arrestato. Il conducente, poiché privo di certificato e contrassegno assicurativo,
|
|
1500 visite senologiche, 1500 ecografie, 500 pap test, 1200 visite del sangue occulto nelle feci, 2000 mammografie. Sono questi i numeri che la sezione provinciale della "Lilt" ha raggiunto in soli pochi anni di attività. La sezione ennese, nata grazie alla volontà del Dott. Camilleri dell'Ospedale Umberto I di Enna, ha quindi svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale sul territorio, che si pone l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni e la società civile, sull'importanza della prevenzione. Dott Camilleri, in quali comuni della provincia siete presenti? "Ad oggi la Lilt in provincia di Enna è presente a Piazza Armerina grazie alla disponibilità dell'amministrazione Nigrelli che ha messo a disposizione dell'associazione, una prestigiosa sede in uno dei palazzi storici della città.
|
|
Nella mattinata scorsa, gli uomini della Polizia di Quartiere, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Enna, hanno proceduto a coadiuvare i medici veterinari dell’ASP di Enna, nel recupero di un serpente – dopo averne segnalato tempestivamente la presenza - intrufolatosi in un negozio di arredamenti, per poi affidarlo agli agenti del Corpo Forestale Regionale per la successiva liberazione. In particolare, i poliziotti di quartiere, nel corso dell’ordinario servizio di controllo del territorio appiedato notavano sotto il portico di un negozio di arredamenti sito in Enna Bassa, lungo il marciapiede, un serpente di colore grigio chiazzato scuro della lunghezza approssimativa di 100-120 cm, che alla vista degli operatori si infilava all’interno del locale di mobili passando
|
|
È successo nel pomeriggio di ieri, allorquando un trentenne di Enna si è recato, come faceva solitamente, presso le cucine di un locale del capoluogo per chiedere avanzi per il proprio cane. Qui però, poiché impegnati nella preparazione di un banchetto nuziale, i cuochi, a differenza di quanto solitamente accadeva, non gli hanno potuto dare quanto richiesto. Al rifiuto D. B. ha reagito d’impeto e con un gesto di stizza, estraendo un oggetto dalla propria tasca, ha ferito alla gola un uomo che si trovava nei pressi delle cucine, il quale, dopo avere fatto ricorso alle cure dei sanitari del locale Pronto Soccorso dove gli veniva riscontrata una superficiale ferita, si recava presso gli uffici della Squadra Mobile – 2^ Sezione “reati contro la persona, in danno
|
|
Come accade ogni anno, a ferragosto inizia la consueta sfilata dei politici presso gli istituti di pena della penisola. l'OSAPP (organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria) sottolinea come purtroppo questa nuova "moda" aggrava ulteriormente le condizioni della Polizia Penitenziaria in quanto costringe l'Amministrazione ad impiegare più uomini del previsto,deferendo ferie e riposi, o impiegando il personale in doppi turni, proprio nel momento in cui il personale, già fortemente carente,in quanto fruisce delle ferie.Quest'anno anche gli istituti della provincia di Enna vengono investiti dalla "passarella". Il Governo dovrebbe spiegare ai suoi politici che quello che accade nelle carceri riguarda la sicurezza nazionale, che le battaglie per le carceri
|
|
Per tre giorni consecutivi, mentre tre giovani adolescenti, dell’età compresa tra i dieci ed i quattordici anni, transitavano nei pressi della sua casa, un settantenne ennese affacciato al balcone di casa mostrava loro le parti intime e le invitava a fare sesso, con un esplicito gesto sussultorio della mano e del braccio. Questo è quanto emerso dal racconto delle vittime oggetto delle particolari attenzioni dell’anziano indicato come persona riservata e rispettabile che, fino ad ora non si era mai reso responsabile di fatti simili. A dare l’allarme una delle vittime, quella di dieci anni, che con una telefonata al 113 raccontava all’operatore che mentre transitava con l’amichetta in una via di Enna Bassa una persona anziana dal balcone di casa l
|
|
Per consentire un più capillare controllo del variegato territorio della Provincia Ennese, e porre in essere un’adeguata intensificazione dei servizi di controllo e prevenzione nel territorio della provincia ennese, sia al fine di scongiurare la dolorosa piaga degli incendi boschivi, e la perpetrazione dei fenomeni criminosi in genere, in ambito rurale, sia per implementare i già esistenti dispositivi di vigilanza e monitoraggio del territorio anche nei centri urbani, anche in considerazione della particolare vocazione turistica di alcuni territori e centri della provincia, la Polizia di Stato di Enna, anche quest’anno, ha messo in campo le pattuglie moto montate in colori istituzionali. E così, sia il territorio urbano ed extraurbano del capoluogo ereo,
|
|
Questa la domanda fatta da Totò Puglisi, Segretario Prov.le Confartigianato, quando ha saputo del disegno di legge presentato all’Assemblea regionale siciliana per sopprimere il Parco Minerario Floristella Grottacalda e incorporare le sue pertinenze in un nuovo ente delle zolfare siciliane, fatto per migliore altri siti minerari della provincia di Caltanissetta e Agrigento attualmente abbandonati. “Va bene il recupero del patrimonio minerario siciliano -dice Puglisi- ma questo non significa dover cancellare l’esperienza e il patrimonio maturati a Floristella, perdendo il controllo gestionale in atto esercitato dalla Provincia e dai comuni di Enna, Piazza Armerina, Valguarnera e Aidone”. Un ulteriore processo di spoliazione che, dopo tanti altri Enti e altri sotto attacco,
|
|
|