PIAZZA ARMERINA: VISITA DEL SEGRETARIO DELL’IDV ANTONIO DI PIETRO

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Domenica 1 marzo alle ore 17.00 presso la sede di IDV a Piazza Armerina una folta rappresentanza del Parlamento della Repubblica appartenenti a IDV  incontrerà i dirigenti del partito della Provincia di Enna.  La contemporanea presenza di ben cinque Parlamentari Nazionali come il senatore Fabio Giambrone Membro della Commissione “VII Istruzione pubblica, beni culturali, sport”, l’On. Ivan Rota Membro della commissione “XIII Agricoltura”, l’On. Leoluca Orlando Membro della commissione “III Affari Esteri e Comunitari”, l’On. Ignazio Messina Membro della commissione “VI Finanze” e l’On. Domenico Scilipoti Membro della commissione “VIII Ambiente territorio e lavori pubblici” rappresenta per la Provincia di Enna un evento raro, se non unico. Mentre nel mese di marzo è prevista una visita del Presidente di IDV Antonio Di Pietro.

 ’eccezionalità di tali autorevoli presenze è un riconoscimento all’attività politica condotta dai dirigenti del partito a Enna e soprattutto al Segretario Provinciale Aldo Murella protagonista della grande crescita del partito che registra importanti adesioni oltre il quadruplicamento dei tesserati, nella sola Piazza Armerina raggiungono quota 120. La riunione sarà preceduta da un incontro con i giornalisti per una conferenza stampa sull’attività politica nazionale. Il Segretario Provinciale relazionerà sull’attualità dei problemi del territorio frutto di una politica che starà ai cittadini valutare e giudicare alle prossime elezioni. IDV è dalla parte dei cittadini e da tempo sta affrontando il disastro operato dai partiti nella gestione della sanità pubblica con la paventata chiusura degli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte, le carenze di quello di Enna e Nicosia e l’abbandono delle strutture territoriali. La mancanza del lavoro e l’elevato tasso di disoccupazione presenta una situazione drammatica avviandosi verso il disastro sociale. La grave situazione economica che appena iniziata sta ampliando le già esistenti zone di povertà. La follia del ritorno al nucleare con tecnologia di vecchia generazione che ha prodotto gravi disastri e soprattutto con il problema dello smaltimento delle scorie nucleare che resistendo per centinaia di anni provocano cancri e leucemie. Nessuna considerazione per la stragrande maggioranza degli italiani che attraverso il referendum del 1987 respinsero le centrali atomiche. Altro problema è la privatizzazione dei servizi idrici e della raccolta dei rifiuti che nati mali sono finiti peggio provocando l’attuale disastro.

Enna 27.02.09

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