ENNA: ITALIA DEI VALORI SUI TAGLI AL SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE

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Lo spettacolo offerto fin qui dalla maggioranza di centrodestra in materia sanitaria appare un semplice gioco delle parti innescato tra le varie forze politiche ognuna delle quali presenta posizioni diverse e contrapposte. Politica definita dello scaricabarile attuata nel tentativo di creare confusione addossando ad altri la responsabilità dei tagli che conducono al depotenziamento e alla chiusura i piccoli ospedali. Con le risorse recuperate da tali chiusure e ridimensionamenti si vuole attuare una  concentrazione dell’offerta sanitaria nelle due aree metropolitane di Palermo e Catania realizzando la spartizione tra Palermo e Catania. Politica da inquadrare anche in vista delle elezioni europee dove tutti intendono presentarsi vantando risultati nei loro collegi elettorali. Le minacce di rottura e di far cadere anche il governo

regionale se non prevaleva la propria posizione sono cadute davanti alla spartizione di ghiotte e potenti poltrone di nomine regionali. In tale quadro appare patetico il comportamento tenuto del PD che auspicando un impossibile ribaltone all’ARS ha tentato la carta spuntata di appoggiare l’MPA e l’Assessore Massimo Russo per fare approvare il Piano di Rientro Sanitario. Oggi che l’accordo è delineato e marcia verso l’approvazione in aula il PD dichiara, deluso, che è stato fatto un “pappocchio”. Di fronte a ciò sorge spontaneo l’interrogativo: se il piano dell’MPA e dell’Assessore Russo fosse stato approvato grazie ai voti del PD oggi i Deputati ennesi come si sarebbero posti di fronte la chiusura o il forte ridimensionamento di due ospedali su quattro? Come IDV Enna assistiamo al triste rimpallo delle dichiarazioni di responsabilità: La Corte dei Conti ha demolito il bilancio consuntivo regionale sottolineando che con i suoi 8 miliardi e mezzo di euro la Sanità isolana pesa «il 30% in più di quanto si spende per la Sanità in Finlandia»; Il Ministro alla Salute minaccia il Commissariamento davanti al mancato raggiungimento degli obiettivi fissati e cioè la riduzione dei Dirigenti e dei posti letto; Il Governatore rispedisce al mittente le dichiarazione del Ministro affermando che i tagli sono stati operati e quindi il Commissariamento sarebbe immotivato.  Commissariamento della Sanità che al punto di come stanno le cose diventa forse auspicabile perché libera tutti dal fardello di decisioni impopolari. Infatti tale responsabilità ricadrebbero al governo nazionale. Sfuggendo le responsabilità,  come se fossero estranei  alla vicenda, nonostante IDV Enna li abbia chiamati in causa ripetutamente, nessun contributo informativo serio è stato fornito dalla classe politica locale, di maggioranza e di opposizione, né dagli amministratori della sanità ennese. La sanità  siciliana (e quella ennese non fa eccezione) si è rivelata per i politici solamente un bacino di consenso clientelare. Anzi, la politica qui più che altrove ha saputo invadere fino a sostituire l’apparato amministrativo, sganciando di fatto la gestione della sanità dall’applicazione della competenza tecnica.  Ancora in questi giorni di annunciati tagli e riconversione politici e amministratori del territorio, per paradosso spesso medici dipendenti di una delle due aziende provinciali, si abbandonano ad enunciazioni di principio, senza rivendicare od operare un’analisi della gestione aziendale che consenta di fare luce su sprechi e indebita allocazione di risorse. La posizione perfettamente consonante di centrodestra e centrosinistra a Enna è  stranamente tiepidissima rispetto al Governo Regionale, in un territorio unico in Sicilia in cui l’Amministratore dell’Azienda territoriale è il primo sostenitore della politica dei tagli. Contro tale piano è stata fatta una petizione popolare di 10.000 firme.  A Leonforte è stata indetta una grande manifestazione di protesta. A Piazza Armerina si è evitato lo sciopero generale della città solo perché il Direttore Generale dell’AUSL 4 ha sottoscritto un accordo con i Sindacati, l’Amministrazione Comunale e il Segretario di IDV che prevede fino all’approvazione della eventuale legge da parte dell’ARS il blocco di ogni iniziativa atta a smantellare l’ospedale. IDV ha presentato un suo dossier sulla sanità che per le analisi e le proposte che contiene ha trovato elementi di confronto positivi con il Direttore Generale dell’AUSL di Enna. In tanti condividendone le proposte le hanno fatto proprie come quei deputati che ultimamente hanno dichiarato pubblicamente l’esigenza della correzione dei posti letto. Per questo si trova d’accordo per un convegno che metta a confronto tutti i protagonisti della vicenda sanitaria dalla Commissione Nazionale Sanità ai Deputati Regionali, ai Sindaci, ai Dirigenti Della Sanità ennese, a tutte le rappresentanze politiche, agli operatori alle Associazioni che operano nel settore e anche la stampa. 

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