AGIRA. IL TAR DI CATANIA ANNULLA LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE. IL SINDACO GIUNTA SI DICHIARA FIDUCIOSO E ASPETTA LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

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«Abbiamo piena fiducia nel lavoro di chi ha giudicato irregolari le procedure di presentazione delle liste. Ma aspettiamo le motivazioni della sentenza per decidere se presentare ricorso al consiglio di giustizia  amministrativa». Questo il primo commento del sindaco Gaetano Giunta alla notizia della sentenza che ha annullato l’esito delle elezioni amministrative dell’estate 2008. Ma nel suo intervento a caldo non mancano stilettate nei confronti dell’opposizione: «I cittadini hanno liberamente espresso la loro volontà ma purtroppo i miei avversari non sanno perdere. In un momento  difficile come quello che stiamo vivendo, in primis a causa del problema

rifiuti- ha concluso il primo cittadino- questi processi hanno avuto il solo effetto di ostacolare il nostro lavoro, abbiamo infatti dovuto dedicare tempo ed energie alla nostra difesa». A capo della lista “Sviluppo e Solidarietà” Giunta aveva prevalso per soli 30 voti sui suoi ex colleghi di partito (il Pd) riunitisi nella lista civica “Maria Greco sindaco” insieme ad esponenti della società civile. Adesso con una sentenza immediatamente esecutiva il primo cittadino dovrà eventualmente chiedere una sospensiva per continuare a svolgere il suo compito sempre che sia intenzionato a presentare ricorso al Cga di  Palermo, altrimenti arriverà il commissario. Se venisse presentato ricorso al
Cga e se l’esito fosse ancora favorevole ai ricorrenti (Salvatore Gagliardi, Filippo Grassia e Attilio Ollà) calcolando i tempi della giustizia amministrativa, si andrebbe alle urne non prima della primavera del 2010. La notizia è arrivata in paese all’ora di pranzo ed è rimbalzata subito con il passa-parola creando accesi dibattiti tra la gente comune e scatenando le prime reazioni politiche: «Abbiamo ottenuto un grande risultato- ha detto uno dei ricorrenti, il consigliere comunale d’opposizione Filippo Grassia- ritenevamo scorrette alcune procedure e i giudici ci hanno dato ragione». «Già prima delle
elezioni avevamo parlato del macigno dell’incompatibilità di Giunta- ha detto Nicola Gagliardi del PD- anche in quel caso ci hanno dato ragione ma è arrivata una legge che ha ribaltato tutto. Quest’ulteriore sentenza dimostra che Giunta ha scippato la vittoria alla nostra lista ma anche agli elettori. Quello che ci stupisce di più del suo atteggiamento – continua Gagliardi- è la smania di  rifare a tutti i costi il sindaco dopo averlo fatto per 10 anni e non lasciando così spazio ai suoi colleghi più giovani». «Dovevano rispettare il responso
elettorale – afferma invece l’assessore Nicola Valguarnera- questo ricorso poggia su cavilli ed è stato fatto non per il bene del paese ma per perseguire scopi personali. L’opposizione dovrebbe invece riflettere su quello che ha fatto o meglio, non ha fatto in questo primo anno». (*lc*) Luca Capuano

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