ENNA: IV INCONTRO DEI “RITRATTI DI SANTI”

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Giovedì 26 marzo si svolgerà il IV incontro dei “Ritratti di Santi” sempre alle ore 19,30 presso la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.  S. E. Mons. Michele Pennisi, che ha presieduto la celebrazione il 12 u.s., ha espresso apprezzamento per l’iniziativa affermando che “la Didachè ci invita a contemplare il volto dei Santi, essi ci fanno capire come il cristianesimo non è un’astrazione o un’ideologia, ma è un’esperienza che i Santi, nostri fratelli e sorelle maggiori, hanno percorso e che noi siamo chiamati a seguire, perché seguendo loro seguiamo Cristo”.

Sarà proclamato il ritratto della Venerabile ANTONIETTA MEO (detta NENNOLINA) La bambina abbracciata alla croce (1930 – 1937),  nonchè la più piccola santa della Chiesa. La sua vicenda è molto particolare perché tutta intessuta di sofferenza, tutta vissuta all’ombra luminosa della Croce. Ma sarebbe fuorviante pensare che la piccola sia diventata santa per le grandi sofferenze patite. Di bambini che soffrono è piena la scena del mondo, ma – anche se la loro sofferenza innocente è sempre sacra e preziosa – raramente tale preziosità viene consapevolmente percepita e vissuta. In tutti i bambini che soffrono scorre lo stesso “prezioso sangue innocente” di Cristo, come diceva Don Gnocchi: Antonietta è santa perché ha custodito (ed è stata aiutata a custodire) la sua sofferenza come si custodisce una gemma preziosa. Si è santificata santificando il proprio soffrire, cioè vivendolo in compagnia con Cristo. Più ancora (anche se questo può sembrarci incredibile), vivendolo in compagnia della Trinità.
Scrive infatti p. Antonio M. Sicari  che “si diventa santi non perché si diventa «migliori» in maniera sempre più eccezionale e sofisticata, ma perché ci si «converte» verso l’Origine (Cristo) in maniera che essa ci attiri a sé con sempre maggior forza. I Santi hanno «guardato a Cristo», con fede, speranza e amore, e la loro umanità ne è stata completamente assimilata”.
Questi e altri ancora gli spunti di riflessione offerti dal Moviemento Ecclesiale Carmelitano attraverso il ritratto della Ven. Meo, capace di suggerire a genitori, pedagogisti, catechisti ed educatori notevoli occasioni di confronto sul tema dell’educazione alla santità fin dai più teneri anni di vita.

 

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