ENNA: INTERPELLANZA DELL’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE GIOVANNI CONTINO

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Contino Giovanni, Consigliere Comunale del comune di Enna  Premesso che:–Nel nostro territorio le imprese artigiane risultano le uniche realtà produttive;–Le varie attività artigiane esistenti sono chiamate ad adeguarsi alle nuove norme sulla sicurezza del lavoro, nonché al rispetto del nuovo codice dell’ambiente pertanto risulta necessario, a volte, trovare nuovo locali che possano rispondere a tali requisiti e/o costruire nuovi stabilimenti;–E’ obbligo del comune prevedere nello strumento urbanistico delle aree con destinazione urbanistica artigianale;–Il comune di Enna,

 all’interno dell’attuale P.R.G. ha delle aree con la destinazione urbanistica artigianale;
– Tali aree risultano sature in quanto già edificate, e i lotti liberi presenti nella zona artigiana di c/da Gentilomo già assegnate; Considerato che:
– La regione Sicilia al fine di sopperire alla mancanza di aree artigianali nei comuni ha emanato la L.R. n. 30 del 7/8/1997 che all’art. 35 ha ammesso gli insediamenti produttivi in zone a verde agricolo in variante allo strumento, limitandoli, in prima applicazione a tutti quegli interventi previsti nei patti territoriali e dai contratti d’aria. Successivamente, in estensione e a modifica è sopraggiunto l’art. 89 comma 3 della L.R. n. 6 /2001, sostituito dall’art. 30 della L.R. 2/2002 dal successivo art. 38 L.R. n. 7/2003 e dall’art. 76 della L.R. 20/2003 il cui testo così recita “ Le disposizioni previste dall’art. 35 della L.R. n. 30 /97 relative agli insediamenti produttivi in verde agricolo, si applicano a tutti gli interventi inseriti oltre che nei contratti d’aria ed in altri strumenti di programmazione negoziata approvati dal CIPE o relativi ad interventi finanziati dallo stato con legge n. 488/92 ecc….., anche a singole iniziative imprenditoriali private da realizzarsi con fondi propri, nell’ipotesi in cui non siano disponibili aree per insediamenti produttivi previsti dagli strumenti urbanistici comunali né aree attrezzate artigianali e industriali….”
– Sulla scorta di quanto previsto per legge e sopra riportato, alcune imprese artigiane hanno richiesto al comune il rilascio della concessione edilizia in deroga allo strumento urbanistico con esito positivo, mentre per altre richieste, si è espresso negativamente in quanto l’ufficio comunale si è avvalso di quanto deciso in occasione di un tavolo tecnico costituito dall’ing. Capo del comune di Enna, dalle associazioni di categoria e le forze politiche,  dal quale è emerso che essendo presenti all’interno del P.R.G. dell’A.S.I. di Dittaino, lotti con destinazione urbanistica artigianale, e che gli stessi ricadono casualmente nel territorio comunale, si impone alle imprese artigiane di richiedere lotto nella zona industriale;
Tutto ciò premesso:
– Chiede al Signor Sindaco, con risposta orale al prossimo consiglio comunale, di sapere quanti e quali sono le aziende artigiane e/o commerciali che hanno usufruito della deroga per l’insediamento in verde agricolo negli ultimi dieci anni;
– Come mai non si da risposta alle imprese che fanno richiesta di sapere se all’interno del territorio comunale, regolamentato dal P.R.G. vigente del comune di Enna, esistono aree disponibili per attività artigianali;
– Se intende perseverare nel negare a chi ne faccia richiesta, la possibilità di avvalersi di quanto previsto per legge , obbligando così le piccole imprese artigiane a insediarsi all’interno dell’A.S.I. di Dittaino con tutti i disaggi logistici ed economici che questa imposizione può causare agli interessati, a tal punto da  reiterare qualsiasi volontà di ingrandimento e/o nuova realizzazione.                           

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