ENNA: IL SINDACO AGNELLO SCRIVE ALL’ASSESSORE RUSSO ANNUNCIANDO IL RICORSO AL TAR PER IL NUMERO DEI POSTI LETTO

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Il sindaco di Enna, Rino Agnello, ha scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, chiedendo la revoca del progetto di riorganizzazione dei laboratori di analisi, alla luce anche della Riforma appena votata dalla Assemblea regionale che prevede la distrettualizzazione della Sanità provinciale. “Esitata la riforma sanitaria dall’ARS il servizio sanitario provinciale verrà riorganizzato in una azienda sanitaria provinciale con due distretti ospedalieri,  Enna e Piazza Armerina ,  Nicosia e Leonforte – scrive Agnello –  Appare però poco chiara la sorte degli ospedali

 di Leonforte e Piazza Armerina, a fronte della considerazione che la dotazione dei posti letto degli ospedali della provincia risulta ancora insufficiente per il mantenimento delle strutture sanitarie. La conferenza dei sindaci – continua il primo cittadino – ha più volte ribadito che 500 posti letto circa, non possono soddisfare le esigenze della domanda sanitaria della popolazione dell’ennese. Posizione, questa, che è stata totalmente ignorata dall’Amministrazione regionale. A ciò si aggiunge che le direzioni aziendali della azienda Ausl 4 e dell’Ospedale Umberto I di Enna hanno già presentato, mentre ancora all’ARS si doveva esitare la riforma sanitaria in questione, un “ Progetto di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche di diagnostica  di laboratorio nella Provincia di Enna” che di fatto prevede la chiusura di due ospedali per acuti con  il depotenziamento dei laboratori analisi e la chiusura del centro trasfusionale di Piazza Armerina”. Secondo Agnello, che annuncia a nome della Conferenza dei sindaci il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto assessoriale del 24.12.2008 che diminuisce il numero dei  posti letto con un criterio percentuale diverso dalle altre province, questa scelta non può trovare in alcun modo condivisione alla luce anche del fatto che la provincia di Enna, rispetto alla diagnostica di laboratorio, risulta essere tra le più virtuose, in campo regionale, dal punto di vista economico e di efficienza. “Ritengo, dunque, che questo progetto di riorganizzazione dei laboratori, alla luce anche della Riforma appena votata dalla Assemblea regionale che prevede la distrettualizzazione della Sanità provinciale – conclude Agnello – debba essere revocato e riproposto preventivamente alla Conferenza dei Sindaci”.

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