VILLAROSA: CONVEGNO “ARCHITETTURAXARCHEOLOGIA” PER LA VALORIZZAZIONE DEL SITO MONTE GIULFO

Print Friendly, PDF & Email

Villarosa. Successo oltre le attese per il convegno dal titolo “ArchitetturaXarcheologia – Conservare il passato- Fruizione, tutela e valorizzazione del sito archeologico di Monte  Giulfo a Villarosa”, promosso dall’Università Kore che conferma come l’archeologia sia una leva importante per lo sviluppo e la promozione del territorio. La manifestazione, curata dal vice sindaco nonché dirigente amministrativo della Kore, Giovanni La Valle, si è svolta presso la sala convegni della biblioteca comunale. Una iniziativa che ha visto un eccezionale favore da parte di pubblico composto

 in gran parte da giovani studenti della facoltà di architettura i quali hanno esposto all’ingresso un progetto da loro elaborato, insieme agli archeologi che hanno eseguito lo scavo, che prevede la valorizzazione dell’area archeologica,  piccola città ellennizzata, secondo un programma museologico. Hanno partecipato al seminario Beatrice Basile, sovrintendente ai Beni culturali, Dario Ticali, preside della Kore del corso di laurea di architettura, Giuseppe Guerrera della facoltà di architettura dell’Università di Palermo, Sandro Amata, docente del corso di laurea in archeologia dell’Università Kore e Andrea Caporali della facoltà di architettura sempre dell’Università Kore. Erano presenti inoltre il comandante e il vice comandante del Genio militare di Palermo, col. Vasco Angelotti, e ten. col. Salvatore Bognanno e il consigliere provinciale Lorenzo Granata. “Quella di oggi è una giornata importante – ha detto il sindaco Gabriele Zaffora- perché mantiene l’interesse delle istituzioni culturali e pubbliche sulla nostra realtà locale dove ci sono energie positive che vanno liberate. L’idea alla base dei progetti  che riguardano Monte Giulfo prevede un nuovo modo di unire turismo e cultura che si basa sulla valorizzazione dell’archeologia per promuovere i sistemi territoriali”. “Sul sito archeologico di Monte Giulfo –ha sottolineato la soprintendente Basile- più che delle speranze ci sono veramente delle prospettive perché è un sito perfettamente conservato”. In tutta la provincia c’è, secondo la soprintendente,  la possibilità di far rifiorire una quantità di aree archeologiche come quella di Monte Giulfo “molto interessanti –ha spiegato- sotto tutti i profili, a cominciare  da quello scientifico per la quantità di dati che possono restituire per finire con quello più “volgarmente” economico per un sistema turistico che oggi è sempre più attratto dai siti archeologici”. “Il progetto elaborato da 70 studenti –ha sottolineato da parte sua il prof. Guerrera-  del terzo anno di architettura, prevede l’ipotesi di valorizzare Monte Giulfo che si basa su un percorso di visita che inizia dalla base del Monte e, nell’ordine, consente la visita alla Necropoli est in basso, per poi attraversare l’area del Tesmophorion, ed infine raggiungere l’abitato sulla sommità del Monte”.

Pietro Lisacchi

Related posts