ENNA: INCONTRO DEI LAVORATORI ASU. DUE SOLI I CONSIGLIERI COMUNALI PRESENTI ALL’INCONTRO

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Riportiamo di seguito la nota stampa inviata a questa redazione dai lavoratori ASU impiegati presso il comune di Enna “L’Amministrazione Comunale risponde all’appello dei 110 lavoratori ASU, utilizzati dall’Ente a costo zero da più di sette anni, con la sola presenza di due rappresentanti politici Il presidente del consiglio Salvatore Di Mattia e il consigliere Mario Tedesco, gli unici ad aver preso in considerazione l’invito. Troppo poco per un’assemblea così numerosa

 che ha cercato il dialogo con la politica e con l’amministrazione ma che si scopre sola e ignorata, a dialogare con sé stessa. Il Sindaco, occupato in impegni pregressi, interviene nel dibattito solo marginalmente, per un paio di minuti, perché di passaggio nei pressi della Sala Cerere, giusto il tempo di rispondere ad una domanda spigolosa della platea con una frase che tra le righe nasconde la poca considerazione riposta in una forza lavoro di 110 giovani altamente professionalizzati.

          Alla domanda sul perché parte dei fondi destinati al personale a tempo determinato non possano essere redistribuiti ai lavoratori sotto forma di integrazione, a fronte di un incremento delle ore lavorative, che sarebbe sollievo vitale per molte famiglie, il Sindaco risponde, raccogliendo tutto il disappunto dei presenti, che l’Ente ha  assolutamente bisogno di un Dirigente di Ragioneria che da solo impegna buona parte del fondo e che nel bilancio non c’è molto spazio per altre manovre.

          I lavoratori chiedono chiarezza: “se non siamo utili a questa amministrazione che ci venga detto chiaramente, altrimenti che ci venga riconosciuto il diritto ad essere considerati lavoratori e non degli scarti”.

          A questo punto il presidente del consiglio Di Mattia, ringraziato a gran voce da tutti i presenti, informa il primo cittadino di essere riuscito a trovare cento mila euro tra le pieghe del bilancio, somma per la quale sarà presentato un emendamento in consiglio. La volontà quindi, di poter restituire un po’ di dignità lavorativa a tanti giovani disperati, sembra solo politica e l’amministrazione, per le parole del Sindaco, su questa eventualità non chiude le porte rispondendo “vedremo… lavoreremo al riguardo”.

          Gli ASU aspettano fiduciosi il lavoro del consiglio augurandosi che realmente sia la volta buona in cui gli venga riconosciuto il diritto legittimo ad “avere qualcosa in più”, per usare le parole dello stesso Tedesco, e che non si tratti solo di un anticipo di campagna elettorale.

          Il vero obiettivo comunque resta la completa stabilizzazione di una parte così consistente della forza lavoro di questo paese, e per questo i lavoratori a breve inviteranno nuovamente tutti i rappresentanti politici e istituzionali, per dar vita ad un tavolo di discussione dal quale far partire delle proposte e delle soluzioni realistiche non clientelari, che portino nel più breve tempo possibile alla stabilizzazione.”

 

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