ENNA: LA CONFARTIGIANATO REALIZZA NUOVI PROGETTI DI COLLABORAZIONE PER AGEVOLARE L’ACCESSO AL CREDITO

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Sostegno finanziario agli artigiani e alle piccole e medie imprese è la parola d’ordine di Confartigianato che, attraverso il consorzio regionale Credimpresa, ha stipulato una convenzione con  Banco di Sicilia Unicredit per favorire l’accesso al credito proprio in questo momento di difficoltà. La vera innovazione è che dentro Confartigianato provinciale di Enna è stato costituito lo sportello diretto da Oletta Riccobene, aperto oltre che all’intera platea delle pmi,

 anche al settore dell’agricoltura. Una iniziativa di Confartigianato che costituisce un concreto contributo per affrontare il delicato momento di congiuntura, un segnale invece che Unicredit ha voluto dare con il progetto nazionale “Impresa Italia” mettendo a disposizione un plafond di  5 miliardi di euro di cui 450 milioni per le pmi siciliane. “Con orgoglio e rinnovata speranza –ha dichiarato il segretario provinciale, Salvatore Puglisi- presentiamo questo accordo che deve consolidare la posizione delle piccole imprese troppo spesso trattate con poco riguardo. Abbiamo già aperto lo sportello, anche perchè proprio ieri abbiamo chiuso gli accordi  con la tesoreria provinciale del Banco di Sicilia riguardanti le pratiche di finanziamento che noi invieremo e che dovranno avere una risposta nel giro di quindici giorni. Quello che si è messo in campo è una vera rivoluzione ed ha l’obiettivo di avvicinarsi al territorio; i finanziamenti degli investimenti, quindi, non riguardano solo gli artigiani e le piccole imprese, ma anche l’agricoltura, per aumentare la produttività, innovare impianti e macchinari, acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamenti di immobili, opere di miglioramento fondiario ecc”. Intanto, oltre allo sportello per facilitare l’accesso al credito delle imprese artigiane e agricole, Confartigianato ennese ha messo in campo un’altra iniziativa. Infatti, ha siglato un accordo con “Sviluppo Italia Sicilia” per aiutare i giovani, il tasso di  disoccupazione giovanile in Sicilia comprendente la fascia di giovani tra i 15 e i 24 anni è pari al 37,2%, che hanno propensioni all’autoimprenditorialità, “ma –sostiene David Capizzi, consulente di Confartigianato-non hanno sufficienti informazioni per cominciare ad avviare il percorso che conduce allo start-up di una attività imprenditoriale e di lavoro autonomo, nè tanto meno hanno risorse economiche da utilizzare per farsi supportare da consulenti specializzati nella redazione di piani d’impresa. A questo aproposito –sottolinea Capizzi-, si sta elaborando, in collaborazione con Sviluppo Italia Sicilia, un programma dove, in stretta sinergia e interazione con le Istituzioni, comprese le scuole, e con le Amministrazioni locali, saranno coinvolti giovani dell’intera provincia”.

Pietro Lisacchi

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