VILLAROSA: CONFERMATO L’APPUNTAMENTO CON LA PROCESSIONE DEL VENERDI’ SANTO

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Anche a Villarosa una settimana santa all’insegna della fede e delle sacre tradizioni. Si è, in tal senso, confermato ieri un appuntamento molto sentito quello della processione del Venerdì Santo. Nella mattinata, dalla Chiesa madre, è scesa lungo corso Regina Margherita, portata a spalla dall’omonima confraternita, l’Addolorata, sino alla chiesa dell’Immacolata Concezione. Da lì, alla fine della liturgia solenne concelebrata da don Salvatore Stagno,

 Rosario Pirrello, Mario Saddemi e Evodius Siwingwa,  alle 11, insieme al “Cristo alla colonna” e a San Giovanni, il corteo, accompagnato dai confrati delle compagnie di San Giacomo, San Giovanni, Santissimo Sepolcro, Madonna della Catena, Crocifisso, Santa Barbara e Addolorata, si è snodato lungo i  corsi Regina Margherita e Garibaldi e per le vie del paese che conducono al calvario per celebrare la via Crucis, ovvero la salita al Calvario, dove a mezzogiorno in punto è avvenuta la crocefissione. Nel pomeriggio, con la deposione del Cristo morto nell’urna, si è ricomposto di nuovo il corteo e si è fatto ritorno nelle due parrocchie. Nonostante una giornata abbastanza fredda e uggiosa, sguardi emozionati hanno accompagnato e caretterizzato il senso di partecipazione delle tantissime persone che hanno seguito l’avvenimento e la sfilata degli oltri duecento confrati e consorelle che fanno parte delle sette storiche congregazioni. Anche a Villapriolo si è svolta la processione del Venerdì Santo, durante la quale si è, tuttavia, ravvisato qualche momento di disagio, causato dall’improvvisa pioggia. Infatti, dopo l’avvenuto tradizionale incontro in via Bongiorno tra l’Addolorata, San Giovanni e Cristo, invece di raggiungere il Calvario, dove tradizionalmente avviene la crocefissione di Cristo, si è preferito, forse per la prima volta nella storia, fare ritorno in chiesa e mettere al riparo le tre statue. Davanti al sagrato, però, don Salvatore Bevacqua ha ricordato alcuni momenti della passione di Gesù. Da sottolineare come a Villapriolo, grazie a degli appossionati, continua ancora la secolare tradizione dei vecchi cantori che “ladano”, come si dice in gergo, le lodi antichissime, in siciliano, della passione di Gesù.

Pietro Lisacchi

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