ENNA: I COSTRUTTORI ANCE SUL PIANO CASA: BASSE LE RICADUTE ANTICRISI – SPERIAMO NEL PIANO CASA 2

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I costruttori ANCE-Confindustria hanno analizzato nell’ultimo direttivo gli effetti dell’annunciato Piano Casa che dopo l’intesa Governo Regioni sarà oggetto di provvedimenti regionali attuativi. Enzo Pirrone, Presidente dei costruttori “Se pensiamo al Piano che l’ANCE aveva presentato quasi due anni fà e con fatica si è riuscito a far condividere al Governo, quello che con tanto evidenza viene discusso da settimane è un piano poco incisivo sul fronte delle azioni anticrisi e risolve poco in tema di esigenze abitative”

 
L’Associaizone nazionale dei costruttori infatti aveva prospettato un piano che prevedeva la realizzazione di 100mila alloggi per andare incontro alle esigenze di chi oggi una casa non c’è l’ha.
continua Pirrone “Il piano era orientato sul social housing e sul rifinanziamento dei programmi di edilizia sociale e popolare degli IACP concentendo ai privati di poter realizzare alloggi da locare a canone agevolato, consentendo così l’accesso al bene casa ad una ampia fascia di cittadini economicamente più deboli. Se si pensa che nella sola Sicilia ci sono programmi per quasi 60mila alloggi tra cooperative ed edilizia agevolata che per le ritrosie dei comuni ad assegnare le aree sono fermi da oltre 5 anni, si comprende come urgente sia la soluzione del problema. Il piano casa di cui si parla è ben altra cosa ed ha il solo intento di consentire una ripresa della microeconomia attraverso lo smobilizzo dei risparmi dei privati.”
 
“Gli interventi proposti sono ora in fase attuativa. L’ANCE infatti ha ottenuto, nel provvedimento cosidetto Incentivi, approvato dal senato con il voto di fiducia giovedì scorso , l’inserimento di due  norme relative al Piano casa per housing sociale concordate tra Governo e  Regioni.
In particolare viene aumentato da 100 a 200 milioni di  euro lo stanziamento da destinare agli interventi immediatamente cantierabili di edilizia sovvenzionata di competenza comunale e degli ex IACP .

L`individuazione di questi interventi dovra` essere effettuata da ciascuna regione entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione del decreto di ripartizione dei fondi previo accordo definito nell`ambito della Conferenza Stato Regioni e delibera del CIPE che ripartirà le risorse alle Regioni. A questo prposito l’invito è ai Comuni ed allo IACP di essere pronti alla cantierabilità se non si vogliono perdere risorse”

 

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