CALCIO: RISSA ALLO STADIO TRA AGIRA E BARRESE

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La finale di play-off del campionato regionale Allievi tra l’Agira- Nissoria e la Barrese durata in campo solo 34′ minuti rischia di prolungarsi in altre sedi per diverso tempo. In seguito agli scontri avvenuti nello spazio antistante il campo sportivo “Angelo Valenti” tre tesserati della formazione ospite (l’allenatore Gaetano Ferrigno con il fratello Giuseppe, dirigente, e il figlio di quest’ultimo il centrocampista titolare Gaetano) si sono presentati al locale comando dei carabinieri per sporgere denuncia  contro un tesserato

 della formazione agirina che avrebbe colpito con un oggetto contundente proprio il dirigente e per raccontare l’aggressione subita davanti al pulmann che li avrebbe dovuti riportare a casa. A farne le spese anche il mister e il centrocampista che ha riportato una piccola ferita alla fronte. I tre si sono poi recati all’ospedale di Enna dove i medici hanno giudicato le ferite e gli ematomi guaribili in alcuni giorni. «Siamo ancora doloranti e molto arrabbiati- affermano- faremo valere le nostre ragioni tramite i nostri legali». In merito alla gara, sospesa dall’arbitro Foderà di Caltanissetta in seguito al parapiglia scatenatosi in campo, la dirigenza barrese non ha inoltrato ricorso pur sostenendo la responsabilità dei giallorossi anche in merito all’episodio che ha visto cadere a terra dopo un colpo il giocatore Gaetano Ferrigno. I padroni di casa chiedono invece la vittoria a tavolino ed in subordine la ripetizione della partita. «Sosteniamo la tesi dell’errore tecnico dell’arbitro che non ha messo in atto nessuna azione per cercare di mantenere il controllo della gara – afferma il segretario dell’Agira Nissoria Mario Oliveri- l’arbitro non è stato aggredito e in campo non è successo niente di così grave che avrebbe giustificato l’uso di troppi cartellini. Quindi il direttore di gara doveva solo riportare l’ordine». In merito alle responsabilità Oliveri è altrettanto chiaro: «hanno buttato un secondo pallone in campo per interrompere una nostra azione e il loro dirigente è entrato sul terreno di gioco per protestare con l’arbitro secondo noi in maniera ingiuriosa». La decisione del giudice sportivo dovrebbe arrivare entro mercoledì, poi si potrà eventualmente inoltrare ricorso alla commissione disciplinare. (*lc*)

 Luca Capuano

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