ENNA: INFLUENZA SUINA A(H1N1) IN MESSICO E STATI UNITI

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Enna. Facendo seguito ai casi di influenza suina provocati dal virus influenzale A(H1N1), avvenuti in Messico e negli Usa, e che prevedono la trasmissione anche da uomo ad uomo, ad oggi l’OMS non ha diramato raccomandazioni circa la sospensione dei viaggi in entrata ed uscita dai paesi colpiti.
Inoltre il Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche Sociali non ha elaborato misure di controllo straordinarie ai punti di ingresso. Si precisa che lo stesso Ministero per tale compiti è dotato di propri uffici dislocati presso tutti gli aeroporti e porti del territorio nazionale (USMAF: uffici di sanità marittima ed aerei di frontiera) ai quali ha richiesto l’intensificazione della sorveglianza

 di focolai inusuali di sindromi simil-influenzali e gravi forme di polmoniti.
Quindi allo stato attuale, nelle more che vengano stabiliti le definizioni di caso per la sorveglianza in questione da parte del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, si allegano i relativi facsimili informativi.
In sostanza vengono forniti dei consigli ai viaggiatori provenienti dalle sopradette aree a rischio:
“Nel caso in cui ella ritenga di essere stato esposto, durante il Suo recente viaggio, a contatti con suini, o con persone affette da influenza suina, si dovrebbe tenere sotto controllo il Suo stato di salute per almeno 7-10 giorni.
Se durante questo periodo dovesse accusare febbre e sintomatologia simil-influenzale (come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari, ecc), Le raccomandiamo di consultare, telefonicamente, un medico o contattare i numeri telefonici che le verranno indicati, segnalando il Suo recente viaggio e l’eventuale contatto con suini o persone affette da influenza”.
Mentre per i viaggiatori in partenza:
“Alcune regioni del Messico e degli Stati Uniti d’America (California,Texas) sono attualmente interessate da focolai di influenza “suina” (swine flu). L’influenza suina è un infezione virale acuta dell’apparato respiratorio dei suini, animali in cui sono frequenti le infezioni inapparenti. I sintomi negli animali sono: febbre alta ad esordio rapido, torpore, perdita di appetito, difficoltà di respiro e tosse; la mortalità è bassa e la guarigione avviene nell’arco di 7-10 giorni. Infezioni da virus influenzali di origine suina si manifestano anche in uccelli selvatici e domestici, cavalli ed esseri umani, ma la trasmissione tra specie diverse è rara .
Nell’uomo infezioni da virus dell’influenza suina sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni 50, e la malattia umana è fondamentalmente simile dal punto di vista clinico alla classica influenza stagionale. Tuttavia, sono possibili complicazioni gravi quali la polmonite e casi mortali. I casi di influenza suina nell’uomo si manifestano usualmente dopo esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini, ma non in seguito a contatti indiretti. Non si esclude la possibilità di trasmissione di tale infezione da persona a persona.
L’influenza suina non viene trasmessa attraverso il cibo e si sottolinea come non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta .
Nei riguardi di tale infezione, si raccomandano le seguenti misure:
– Evitare la visita di mercati o di fattorie in cui si può venire a contatto con suini, che potrebbero essere infetti
– Consumare cibi a base di carne suina solo dopo
accurata cottura
– Evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca.
– Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool
– La vaccinazione con i tradizionali vaccini antinfluenzali (vaccini stagionali),
pur sollecitando le difese immunitarie, probabilmente non è efficace nei confronti di questa specifica infezione”.

Eventuali segnalazioni di casi dovranno pervenire all’ASL 4 di Enna
 

 

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