PIAZZA ARMERINA: IDV CHIEDE L’ATTIVAZIONE DELLA TERAPIA INTENSIVA E DI RIANIMAZIONE E LA RISONANZA MAGNETICA PER L’OSPEDALE CHIELLO E BRANCIFORTI

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La Direzione dell’ausl 4 di Enna ha inviato all’Assessorato Regionale alla Sanità e al Presidente della Conferenza dei Sindaci un rapporto di indirizzi e criteri per l’applicazione del Piano di Rientro, allegando una proposta di programmazione della rete ospedaliera e una di programmazione della rete territoriale. L’atto di programmazione provinciale prevede 486 posti-letto per acuti e 106 per lungodegenza e post-acuti. Per la programmazione del Chiello, è stata esaminata la tabella apposita in cui si osserva il declassamento del Pronto Soccorso, che si chiamerà Presidio Territoriale di Soccorso (PTS), una struttura non in grado di far fronte all’emergenza: infatti, il 118 non porterà più malati all’ospedale;

 il PTS sarà gestito dal reparto di Medicina, ed i malati acuti saranno diagnosticati ed eventualmente accompagnati in ambulanza verso ospedali in grado di trattare l’emergenza. Tutti gli altri reparti per acuti spariranno, tranne la Chirurgia che si occuperà di patologie minori in grado di essere risolte in pochi giorni, ed esso funzionerà dal lunedì al venerdì (week surgery); la Medicina generale e la Lungodegenza resteranno, ma non potranno trattare le patologie complesse poiché mancherà loro il supporto di servizi e reparti necessari all’emergenza come anestesia e rianimazione, centro trasfusionale, cardiologia. L’elenco dei reparti che chiuderanno è lungo: Anestesia e rianimazione, Nefrologia (resterà solo la dialisi), Cardiologia, Pediatria, Otorinolaringoiatria, Ostetricia, Urologia, Fisiatria e Riabilitazione, Ortopedia. Verrà lasciata l’Endoscopia digestiva, ma verranno istituite la Flebologia (patologia venosa) e Dermatologia (malattie della pelle) e resteranno in vita una serie di ambulatori e day hospital. Il Laboratorio di Analisi e la Radiologia lavoreranno solo per 12 ore al giorno. Stessa programmazione per il FBC di Leonforte. IDV ha analizzato la legge e gli “Indirizzi e criteri per l’applicazione del Piano di Rientro per la Provincia di Enna” programmati dalla Direzione Generale dell’AUSL 4 di Enna. Dall’analisi emerge che la politica dei tagli proposta in provincia cancella due ospedali dislocandone le risorse e indirizzando l’utenza negli altri due. Operazione penalizzante per tutta la provincia, in quanto l’utenza degli ospedali dismessi che si riversa in quelli che restano, aggrava le già lunghe liste di attesa per esami e ricoveri pregiudicando la garanzia prevista per legge dei “Livelli Essenziali Assistenza”. Inoltre, la riduzione dei posti letto per acuti viola apertamente la legge, tanto che la Conferenza dei Sindaci ha proposto ricorso al TAR. Tale programmazione realizza la strategia dichiarata dal governo di centrodestra di distribuire l’offerta sanitaria tra pubblico e  privato al 50%; infatti, i posti letto vengono divisi con la struttura privata dell’Oasi di Troina. L’obiettivo strategico del centrodestra è quello di eliminare metà degli ospedali, allungare all’infinito le liste d’attesa negli ospedali restanti, costringendo i pazienti a rivolgersi al privato, incrementare le Oasi satelliti con la realizzazione del Pollicarini. La scelta di eliminare la metà degli ospedali che vengono trasformati e condotti al modello “Oasi Satelliti” è caduta su Piazza Armerina e Leonforte, in quanto privi di rappresentanza politica regionale e nazionale. IDV di Enna, a nome di decine di migliaia di cittadini che hanno sottoscritto una petizione popolare, respinge il piano di smantellamento degli ospedali pubblici; si dichiara contraria all’introduzione in provincia del nuovo modello di sanità privata.  Condivide, facendole proprie, le proposte elaborate dal Comitato pro-ospedale di Leonforte e per l’ospedale Chiello di Piazza Armerina, di cui si chiede anche l’attivazione della Terapia intensiva di Rianimazione e la Risonanza magnetica. A sostegno di tali proposte IDV consegnerà domani 29 aprile al presidente della Conferenza dei Sindaci Rino Agnello una prima raccolta di 10.000 firme di cittadini, raccolta che proseguirà per tutto il mese di maggio. IDV ha già aperto un giro di consultazioni con tutte le altre forze politiche, sociali e sindacali per organizzare una protesta provinciale generale per i primi del mese di giugno.

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