ENNA: LA TASSA RIFIUTI TORNA A ESSERE STABILITA DAI CONSIGLI COMUNALI.

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In questi giorni in  quasi tutti i Comuni della Provincia di Enna, fatte alcune prevedibili eccezioni,  il dibattito, il confronto politico e l’attenzione è tutta sulla tassa rifiuti solidi urbani che ciascun  Consiglio Comunale dovrà approvare entro la data di approvazione dei bilanci (ultimo giorno utile è il 31 Maggio). Dobbiamo dire grazie al sostegno dei cittadini che ha legittimato la battaglia dei comitati spontanei sorti in tutta la Provincia sul caro-bollette dei rifiuti e soprattutto dobbiamo dire grazie al C.G.A. di Palermo che con la nota sentenza del 9 febbraio 2009 ha dichiarato illegittime le tariffe per gli anni 2006, 2007 e di conseguenza  per l’anno 2008, in quanto approvate da un organo incompetente

 se oggi la determinazione della tassa sui rifiuti gode di tale attenzione e debbo dire preoccupazione politica in parecchi amministratori. Grazie a questa lotta democratica, civile  e legale, le competenze per determinare la tassa sui rifiuti è tornata, così come pensavamo che fosse, ai Consigli Comunali.
Oggi nessuna scusa il politico locale può accampare, in quanto la determinazione spetta al consigliere comunale e la proposta viene portata dall’Amm. Comunale.
Prendiamo atto che parecchi amministratori locali hanno chiamato i comitati cittadini a sedere attorno allo stesso tavolo per discutere il piano elaborato dall’ATO e da Sicilia Ambiente (ci chiediamo cosa c’entra quest’ultima), a confrontare tale piano con quello elaborato da noi, a confrontarci con l’eventuale piano elaborato dai propri uffici comunali, il tutto visto nell’ottica di garantire un servizio efficiente e non molto oneroso per i cittadini.
Per il momento siamo soddisfatti per come le cose stanno procedendo. La nostra lotta, la nostra presenza, il nostro incalzare, hanno rotto quel muro di gomma che aveva portato sino ad oggi la Provincia di Enna la più cara d’Italia dopo Salerno in materia di costo dei rifiuti.
In tal senso parecchie sono le amministrazioni, le quali, di concerto con i consigli comunali, stanno elaborando propri piani in maniera autonoma o prendendo spunto dal nostro piano.
Dobbiamo anche dire che alcune amministrazioni ed alcuni Consigli Comunali hanno preso atto del piano ATO-Sicilia Ambiente e lo hanno approvato con pochissime limature.
Il 31 maggio tireremo le somme, sia noi, ma soprattutto i cittadini ed in quei comuni dove nulla è mutato, saranno gli stessi consiglieri comunali a dover spiegare ai propri cittadini perché con il loro deliberato saranno costretti a pagare tariffe esose e di gran lunga superiore rispetto a quelle che pagheranno i cittadini dei comuni limitrofi.
Per quanto ci riguarda torniamo a dare la massima disponibilità a tutte le amministrazioni e consigli comunali che in sede di determinazione della TARSU 2009 abbiano a cuore la tasca dei propri cittadini e mettano al centro del problema un servizio basato su economicità e taglio delle spese improduttive e inutili. 

Carlo Garofalo- Comitati Cittadini

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