PIAZZA ARMERINA: ISTITUZIONE DELLA FOTOTECA E ARCHIVIO FOTOGRAFICO COMUNALE “ANTONIO BALBO”

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La Giunta comunale su proposta del Sindaco nella qualità di Assessore alle politiche culturali ha approvato la Istituzione della Fototeca e archivio fotografico comunale “Antonio Balbo”. «Si tratta di un altro tassello importante nella costruzione del mosaico dell’offerta di patrimonio nel centro storico della città – ha affermato il Sindaco – volto a costruire quella “massa critica” che convinca il viaggiatore a fermasi in città dopo avere visitato la Villa.» In considerazione che il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio sancisce che sono da considerare Beni culturali «le fotografie, con relativi negativi e matrici la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni» la nuova attrezzatura culturale sarà ospitata

 nella Casa della Cultura in fase di realizzazione in via Garibaldi a metà strada tra la mostra dello zolfo e il Centro espositivo di Monte Prestami, altre due tappe del percorso culturale nelle vie antiche della città.

«La salvaguardia del patrimonio culturale della città di Piazza Armerina e del suo territorio deve riguardare anche i materiali fotografici e che ad essi deve essere dedicata un’apposita struttura destinata sia ai cittadini, che agli studiosi, che ai viaggiatori e ai turisti» si legge nelle premesse della delibera che assegnano la Fototeca al nuovo servizio chiamato “Polo della Cultura” che è stato istituito all’interno del settore dei Beni e Politiche culturali guidato dal dott. Alfredo Chiara, insieme alla Biblioteca Comunale “Alceste e Remigio Roccella”; il Centro espositivo “Monte Prestami” e, tra pochi mesi, alla Pinacoteca Comunale di Trinità e alla Mostra permanente del Libro Antico allestita presso il Coro dei Gesuiti.

«Gli obiettivi principali di una tale struttura – illustra il Sindaco – sono la raccolta, acquisizione, catalogazione, custodia, consultazione ed esposizione, riproduzione di tale patrimonio culturale. La Fototeca sarà organizzata in cinque sezioni:
– Fotografie antiche (fotografie, negativi, diapositive aventi più di 50 anni)
– Fotografie di Maestri (fotografie di maestri siciliani della fotografia)
– Fotografie di comunità (fotografie di scene familiari provenienti da donazioni dei cittadini indispensabili per costituire un archivio della memoria di valore demoantropologico)
– Reportage (reportage, fotografie di viaggi)
– Strumenti per riprese e riproduzioni fotografiche
Sarà collegata con la Fototeca dell’Assessorato regionale dei Beni culturali».

«Le riprese fotografiche – continua – verranno digitalizzate e archiviate mentre una sala destinata alle esposizioni presenterà, mese dopo mese, mostre dei materiali conservati presso l’archivio. Nei prossimi mesi chiederemo a tutti i nostri concittadini di donare al comune le loro fotografie di famiglia che costituiranno la sezione più originale della Fototeca e che ho chiamato “Fotografie di comunità”. Sarà possibile, così, organizzare mostre utilizzando anche queste foto.»

La Fototeca è intitolata a Antonio Balbo, fotografo piazzese che operò all’inizio del XX secolo, le cui immagini sono conservate presso l’archivio Alinari.

 

 

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