LA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVA A FARE SUL SERIO

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Dopo la presentazione del “Patto per lo sviluppo della provincia di Enna” del 6 maggio scorso, con l’obiettivo di dare una svolta a questo territorio e quindi sviluppo e una risposta alla crisi economica e occupazionalele del territorio, si prova a parlare un nuovo linguaggio. Lo hanno fatto ieri il presidente e il vice presidente, Pippo Monaco e Luisa Lantieri, alla sala Cerere, alla presenza dell’assessore regionale all’Industria, Pippo Gianni. L’occasione è stata utile per ribadire, come ha sottolineato il presidente Monaco nell’introdurre i lavori,  rivolgensosi a Gianni, che ci si sta “muovendo su diversi settori”. “Sono sicuro –ha detto Monaco- che finita questa tornata elettorale delle Europee avremo la possibilità di rincontrarci

 per avviare un discorso operativo sul territorio di Enna”. A presentare le strategie di sviluppo individuate nel Patto è stata invece la vice presidente e assessore allo Sviluppo e Attività Produttive, Lantieri, che fra le tante tematiche ha individuato, in particolare, alcuni punti ritenuti strategici per lo sviluppo e la crescita della provincia di Enna:  “l’Asi di Dittaino –ha detto- la quale, nonostante le difficoltà incontrate da alcune imprese in essa insediate, racchiude importanti potenzialità, per cui è importante che la Regione finanzi il completamento delle opere infrastrutturali essenziali mancanti; la riapertura ed il riutilizzo della miniera di Pasquasia; dare corso all’attuazione del protocollo d’intesa che riguarda  la produzione di biocarburanti e biomasse, sottoscritto da Provincia, Università di Catania e Enna, Asi, Assindustria, e associazioni di agricoltori; i regimi di aiuto per investimenti e per la promozione dell’imprenditoria giovanile e femminile previsti della legge regionale n.23 del dicembre 2008”. Gianni ha invece incentrato il suo discorso sulla legge 23 del dicembre scorso ritenuta strategica per lo sviluppo della Sicilia e, nello stesso tempo, ha accennato al piano energetico regionale che punta  sulle fonti rinnovabili e pone precisi paletti a quanti intendano sfruttare le risorse della nostra isola. Ha quindi illustrato i diversi articoli della legge regionale 23 che porta il suo nome. Articoli che prevedono il potenziamento delle imprese di qualità, incentivi alle imprese giovanili, “intendosi per giovani –ha tenuto a ribadire Gianni- coloro i quali non abbiano raggiunto i 36 anni di età. “Abbiamo messo in campo per la prima volta –ha aggiunto Gianni- il Contratto di programma regionale che tende a potenziare la capacità industriale della nostra regione, dove alle imprese che vogliono venire ad investire in Sicilia diamo il 30% a fondo perduto. Non solo, ma un articolo, su suggerimento della vice presidente Lantieri, è stato riservato alle zone in difficoltà dove vengono riservate il  il 20% delle risorse. E’ una legge che ci consente a provare ad uscire dalla crisi economica mettendo in circuito almeno 20 mila miliardi delle vecchie lire. E lo vogliamo fare partendo da Enna, in quanto provincia più debole. E’ un impegno che ho preso con il presidente e l’assessore Lantieri, così come manterrò l’altro impegno, in atto c’è in corso una indagine ispettiva, che riguarda la rianimazione della miniera di Pasquasia”.

Pietro Lisacchi

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