ENNA: PIENA CRISI NEL CENTRO DESTRA. PER IL PD “NON SOLO LA SVOLTA NON C’E’ STATA MA SIAMO AL CAPOLINEA”

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Con regolarità ormai quasi quotidiana apprendiamo che la maggioranza di centro destra fa acqua da tutte le parti. Ieri è stato il turno dell’On  Colianni e del MPA che ha minacciato di ritirare la propria delegazione di giunta dalla Provincia Enna, ma solo qualche giorno fa è stato il turno della “Destra” che ha chiesto a Monaco una verifica politica, minacciando anch’essa un disimpegno. Ormai da quasi un anno assistiamo increduli al teatrino di una maggioranza che non riesce a trovare un collante politico e programmatico che le consenta di affrontare con la dovuta autorevolezza i tanti problemi della nostra Provincia. Ormai da tempo affermiamo che Monaco è al capolinea, ha dichiarato Mario Alloro Capo gruppo al Consiglio Provinciale,

 Monaco da tempo non ha più una maggioranza; non trovano una sintesi su nulla sul sottogoverno, sulle grandi opere sulle partecipate. Non a caso nell’ultimo Consiglio Provinciale abbiamo chiesto le Sue dimissioni.
Se si parla di scontro nella maggioranza di centro destra, ormai la Provincia di Enna non è seconda neanche a Palermo dove il Presidente Lombardo ci mette del suo per solleticare  la suscettibilità dei suoi alleati nel  toccare corde assai sensibili quali quelle relative alle nomine di sottogoverno,analoga sensibilità  non si nota  relativamente ai temi veri dello sviluppo  che diventa ogni giorno terra di conquista  per le regioni del nord come ha dichiarato il leghista Castelli sulla stampa di ieri.
Se Lombardo eccede in dichiarazioni il nostro Monaco eccede in silenzi, ha dichiarato il Segretario provinciale del PD Arena, silenzi che spesso sfociano nel mutismo, a noi pare che sia giunto il momento che il Presidente della Provincia batta un colpo e faccia sapere ai cittadini qual è la posizione della maggioranza politica che Lui rappresenta su tutte le questioni all’ordine del giorno e non solo sull’amletico dilemma della scala mobile.
Al Presidente Monaco l’ardua decisione di dire con assoluta chiarezza qual’è, non la sua personale posizione ma quella dell’Ente che rappresenta. Non  ci sembra di chiedere troppo. Se la sua maggioranza gli impedisce di governare lo denunci apertamente, altrimenti non ci resta che prendere atto del fatto che, non solo non c’è stata la svolta ma che siamo già al capolinea.

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