SPAGNA, GRECIA E FRANCIA SI RIUNISCONO A GELA PER “SVELARE” I TESORI ARCHEOLOGI

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L’antico tesoro di Gela torna al centro dell’attenzione degli studiosi internazionali di archeologia. L’occasione sarà il convegno “Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V secolo a.C, che da domani fino al 29 maggio – presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “Dante Alighieri” di viale Europa – farà da sfondo a un importante dibattito, rappresentando un altro passo avanti per la promozione e la rivalutazione delle risorse culturali e ambientali della città. Un percorso reso possibile dal lavoro compiuto dalla soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, diretta da Rosalba Panvini, che con il supporto dell’assessorato regionale ai Beni culturali,

 della Provincia presieduta da Pino Federico, dell’assessorato provinciale alle Attività Culturali retto da Pietro Milano, oggi restituisce alla pubblica fruizione i due siti di Capo Soprano e dell’emporio greco, a Bosco Littorio, valorizzato grazie ai fondi Por 2000/2006 Una scommessa nata dal territorio e per il territorio, che riunisce esperti, istituzioni e fruitori:«Il sottosuolo di Gela custodisce un patrimonio dal valore inestimabile – afferma Pietro Milano –  e in quanto tale è nostro compito riportarlo alla luce. Da qui nasce la nostra volontà di contribuire all’operato della Soprintendenza, anche nell’ottica del più ampio percorso di rivalutazione di tutti i tesori culturali della provincia».

Nel corso delle tre giornate di studio, verranno inaugurate le opere di valorizzazione dei due siti, con trasferimenti in loco: mercoledì 27 alle 11.50, verrà effettuata la visita dell’emporio greco, in località Bosco Littorio, dov’è stata realizzata un’imponente opera di copertura (si tratta di ambienti a pianta rettangolare ed alzato di mattoni crudi del VI sec. A. C. in eccezionale stato di conservazione: le pareti sono conservate per un’altezza di oltre 2 metri, grazie al rapido insabbiamento verificatosi in tutte le fasi di abbandono della città antica. Per la tipologia e per l’ubicazione, a ridosso del litorale, vengono riferite ad un impianto di tipo commerciale, con funzione di raccolta e vendita delle merci che giungevano via mare dall’intero bacino del Mediterraneo); venerdì 29 alle 11.30 quella al sito di Capo Soprano, uno dei reperti meglio conservati dell’architettura militare antica, che dopo sei mesi di lavori, sarà nuovamente fruibile grazie alla realizzazione di una copertura hi tech di nuova concezione: una tensostruttura aperta e ultraleggera, dello stesso colore del terreno sabbioso, che protegge il muro di fortificazione in mattoni crudi dagli agenti atmosferici e riduce al minimo l’impatto ambientale.
In quest’occasione verranno presentati anche gli eventi della stagione estiva, che si svolgeranno nelle zone limitrofe ai due siti, “per respirare da vicino l’aria del glorioso passato di Gela, e dal quale la città deve ripartire per svilupparsi”, afferma Rosalba Panvini.

Alle 9.00, dopo i saluti del presidente della Provincia regionale di Caltanissetta Giuseppe Federico, del dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni Culturali, Ambientali e dell’Educazione permanente Carmelo Pietro Russo, dell’assessore alle Attività Culturali della Provincia di Caltanissetta Pietro Milano, del dirigente scolastico Liceo classico “Eschilo” e Istituto Magistrale “Dante Alighieri” di Gela Corrado Ferro, del preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania Enrico Iachello e del presidente Consorzio Asi–Gela Giuseppe Pisano, verranno aperti i lavori introdotti dalla soprintendente Rosalba Panvini, da Edoardo Tortorici, dell’Università degli Studi di Catania e dal presidente Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali, sede di Siracusa, Sergio Guglielmino.

Tra i tanti interventi, quello di Piera Anello – Università degli Studi di Palermo – su ”Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V secolo a. C.: la Sicilia tra Oriente e Occidente”; di Carmine Ampolo – Scuola Normale Superiore di Pisa – dal titolo “Ripensando gli empori mediterranei: documentazione e studi recenti”. Juliette De La Geniére – Academié des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris – interverrà su “Poseidonia e il vallo di Diano: un esempio di commercio acquisitivo”; Costanza Gialanella, Soprintendenza Archeologica di Ischia parlerà de  “La realtà pithecusana a vent’anni dalle prime scoperte”; Adolfo Domìnguez Monedero – Universidad Autonáma de Madrid – e Giovanna Greco – Università degli Studi “Federico II” di Napoli – tratteranno il tema “Pithecusa e Cuma: dinamiche commerciali tra il VII e VI secolo a. C.”; mentre Filippo Giudice, Elvia Giudice e Giada Giudice – Università degli Studi di Catania – presenteranno “Il relitto arcaico di Gela e la rotta di distribuzione della ceramica attica dalla madrepatria alla colonia”.

Il convegno è realizzato grazie anche alla collaborazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania e il Corsorzio Asi di Gela.

Agli studenti universitari che parteciperanno all’evento saranno concessi crediti formativi

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