SANITA’: I PRIVATI CONVENZIONATI NON DOVRANNO PIU’ RINUNCIARE AI CONTENZIOSI PREGRESSI. NUOVA DIRETTIVA DI RUSSO

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PALERMO – Le strutture convenzionate private accreditate dal sistema sanitario regionale non dovranno più espressamente dichiarare, nei nuovi contratti, di rinunciare ai contenziosi pregressi con l’amministrazione regionale per quanto riguarda l’assegnazione dei budget. E’ quanto previsto da una nuova direttiva che l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha inviato oggi ai dirigenti generali dell’assessorato e ai manager delle aziende sanitarie. Viene dunque parzialmente modificata la precedente direttiva sulla materia, emanata dall’assessore il 27 aprile del 2009, in considerazione di nuove precisazioni ministeriali. “Sono contento – ha commentato l’assessore Russo

 – che il ministero abbia pienamente recepito le osservazioni mosse dall’assessorato sull’obbligo di inserire quella clausola nei contratti. Con il consueto rigore con cui siamo soliti assolvere alle indicazioni ministeriali, avevamo adempiuto a quanto ci era stato tassativamente prescritto dal ‘tavolo tecnico’ nella riunione dello scorso mese di gennaio. Proprio in quel verbale c’era scritto che era quanto meno necessaria ‘la sottoscrizione degli accordi contrattuali per l’anno 2009 con le strutture private contenenti il ritiro da parte di queste ultime del contenzioso in atto’. Se non lo avessimo fatto avremmo rischiato il commissariamento. Ma al tempo stesso abbiamo ascoltato e fatto nostre le forti perplessità sollevate dai rappresentanti del comparto privato, attivandoci nelle sedi competenti nel pieno rispetto dei percorsi istituzionali”.
Da qui l’iter che ha portato adesso il ministero a specificare che “il richiamo alla possibilità di sospensione dell’accreditamento istituzionale non può riguardare i contenziosi pregressi”.
“Una linea che condivido pienamente – ha aggiunto Russo – e che porterà certamente una maggiore serenità nella definizione delle trattative con i rappresentanti sindacali per la definizione dei criteri di ripartizione dei budget del 2009 sulla base di un aggregato complessivo di spesa di 294 milioni di euro, già stabilito a gennaio e che rappresenta il tetto massimo previsto dal Piano di rientro sul quale non si può in alcun modo derogare ”.
Nella nuova direttiva viene comunque confermato che i convenzionati privati, in sede di contrattazione per l’assegnazione del budget del 2009, sottoscrivano apposita clausola con l’impegno a non attivare qualsiasi forma di contenzioso relativamente al contratto in corso e agli eventuali atti connessi. La violazione di tale impegno, sarà specificato negli accordi, costituirà causa di risoluzione del contratto.

Guido Monastra            

 

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