ENNA: LA LILT ORGANIZZA GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL TABACCO

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Si è svolta ieri la giornata nazionale contro il tabacco. Ad organizzare l’evento in provincia di Enna è stata la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), da sempre in prima lienea contro il fumo, dove i volontari dell’associazione sono stati impegnati sia a Enna che a Piazza Armerina. A Enna, presso la piscina comunale dove si stavano svolgendo delle gare di nuoto sono stati distrubuiti opuscoli e gadget lanciando nell’occasione un interessante messaggio sia ai giovani atleti che al pubblico presente e cioè che fumo e sport sono inconciliabili, per due ordini di motivi. Perché il fumo altera pesantemente ogni performance sportiva e perché “l’esercizio fisico non protegge in alcun modo dal rischio

 che un fumatore abituale ha di ammalarsi di cancro al polmone”. A Piazza Armerina invece è stata promossa una giornata di prevenzione senologica dove l’oncologo e senologo dott. Santangelo ha visitato e sottoposto ad ecografie decine di donne. La nostra sezione provinciale –spiega il presidente Giuseppe Camilleri- non è impegnata nella prevenzione solo in occasione di eventi o manifestazioni, ma settimanalmente tutti i martedì e i giovedì anche presso la nostra sede di via dello Stadio 8 con visite ed ecografie. Sono visite gratuite e chi vuole prenotarsi lo può fare telefonando 0935- 544397. Presidente Camilleri in questa attività di prevenzione vi siete mai imbattuti in persone malate senza che loro avvertissero un qualsiasi sintomo? “Purtroppo, e lo diciamo con dispiacere ne troviamo pressochè settimanalmente. Il Rotary di San Cataldo recentemente ci ha chiesto la collaborazione di organizzare, considerato che a Caltanissetta non esiste la nostra associazione, una giornata di prevenzione presso il comune di San Cataldo. In una giornata abbiamo trovato quattro tumori di persone che non avrebbero mai fatto una visita e che si sono trovati coinvolti per via della facilità con cui si è potuto fare l’esame in quel giorno. Quindi la prevenzione è importante? “L’attività preventiva è salvavita perchè quanto un tumore si manifesta da solo è già troppo tardi. Se ad esempio una donna già palpa con le mani un nodo al seno è già tardi. Prevenzione significa cercare e ritrovare cose così piccole che è già difficile vedere con gli strumenti. E trovare ed asportare tumori in questa fase la guarigione è quasi al cento per cento. Svolgete attività di prevenzione anche tra i giovani? I nostri progetti coinvolgono anche le scuole di ogni ordine e grado a caminciare dalla materne”. 

Pietro Lisacchi

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