ENNA: PIANO TRAFFICO. CONTINUANO LE PROTESTE DEI CITTADINI

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Io, cittadino ennese…di Enna Bassa, dopo oltre mezz’ora di “traversata” tra i semafori della provinciale n°1 e la “scalata” della Monte-Cantina, speravo, finalmente, di trovare posto per la mia auto in viale Diaz. Invece no, perché tutti gli stalli a strisce bianche, compresi quelli nuovi, circa 100 in più, risultanti dall’attuazione della nuova circolazione, sono occupati, come prima e più di prima, da residenti ed impiegati dei vari uffici pubblici della zona. Questo lo sfogo di un cittadino, F.L., a seguito dell’applicazione del nuovo Piano Traffico voluto dall’Amministrazione comunale. Per fortuna, continua, “che…il tutto è in via sperimentale”. Giuste le rimostranze dei cittadini “pendolari” di Enna Bassa e viceversa

 e le osservazioni dell’urbanista Giuseppe C. Vitale laddove suggerisce agli “addetti ai lavori” un serio studio di tutta la complessa situazione della rete viaria urbana e di circolazione dell’altopiano ennese e del suo hinterland, così da dare soluzioni migliorative al traffico nel suo complesso e, soprattutto, migliore accesso alla città. Va ricordato che le diverse amministrazioni, succedutesi in oltre un ventennio, non hanno realizzato e neanche programmato un ben che minimo parcheggio a raso o multipiano. Nel famoso Concorso d’idee per nuovi parcheggi, voluto dall’allora assessore Claudio Faraci, sindaco Michele Lauria, al quale parteciparono una decina di professionisti esperti del settore, vi furono diverse ‘Idee parcheggio’ che riguardarono la zona Monte. Tra queste, un multipiano in via Trieste, al posto del mammellone tufaceo sito tra il vecchio ospedale e la stessa via Trieste. Non avrebbe risolto tutti i problemi della zona, ma certamente sarebbe stato utile, allora come oggi.

Salvatore Presti      

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