LA CIA DI ENNA SUI CONSORZI DI BONIFICA

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I Consorzi di bonifica non sono “enti dannosi”, ma rappresentano un grande patrimonio di strutture, funzioni e risorse umane che può e deve essere modernizzato, risanato e reso funzionale in modo valido, concentrandosi sui temi dell’irrigazione, della gestione del ciclo integrale dell’acqua, della sicurezza idraulica del territorio e la difesa del suolo, in sintonia con gli altri strumenti della pianificazione territoriale e di governo del territorio.  E’ questo uno dei punti dell’ordine del giorno approvato dalla Direzione provinciale della Cia-Confederazione italiana agricoltori di Enna, convocata dal Presidente Francesco Salamone che giudica fortemente negativa la soppressione del sistema consortile prevista dallo schema

 di disegno di legge del ministro per la Semplificazione normativa in tema di ridefinizione delle funzioni degli enti locali, di semplificazione e razionalizzazione dell’ordinamento e carta delle autonomie locali. Nel ricordare che il disegno di legge attribuisce alle Regioni il compito di legiferare sull’attribuzione delle funzioni già esercitate dai Consorzi a seguito dell’intesa raggiunta nel settembre 2008, in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni e a maggior ragione per le Isole col loro Statuto Speciale, la Cia di Enna ribadisce la improrogabile necessità in Sicilia di un riordino di questi enti sulla base dei principi elettivi democratici previsti dall’ordinamento e che contestualmente non sia più pensabile che il meccanismo del commissariamento continui sine die e sin dal 1994.
Un riordino, sostiene Francesco Salamone, nel quale gli stessi Consorzi, così come sempre pensati da  Arrigo Serpieri, vengano riqualificati come gestori di funzioni di interesse pubblico con governance privata, con compiti e caratteristiche di polivalenza funzionale e amministrati per mezzo di propri organi eletti e scelti dai consorziati e che ad essi venga richiesta la dimostrazione del beneficio in termini di efficienza ed efficacia, una nuova trasparenza, buona amministrazione e informazione delle comunità locali, la stipula di convenzioni con gli imprenditori agricoli per realizzare economie di gestione.
Per questo motivo, Salamone sottolinea l’esigenza di avviare nei Consorzi di bonifica una nuova stagione di efficienza ed efficacia nella gestione e di democrazia nelle auspicate, future procedure elettorali e partecipative. Sono, inoltre, fondamentali nuovi rapporti tra gli stessi Consorzi e gli Enti locali con particolare riferimento ai Comuni e si evidenzia la necessità del potenziamento delle attività di convenzione con gli imprenditori agricoli per valorizzare la multifunzionalità e le potenzialità esistenti nelle aree rurali dell’ennese.

 

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