ENNA: SALAMONE CHIEDE LA DISTINZIONE DEL CAPITOLO DESTINATO ALLE IMPRESE AGRICOLE E ZOOTECNICHE

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“Stralciamo i fondi destinati al bracciantato forestale dal capitolo Agricoltura del bilancio della regione siciliana!” Con questa considerazione Francesco Salamone, Presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori – CIA, ha aperto i lavori relativi all’insediamento del Gruppo di Interesse Economico – GIE zootecnico della provincia di Enna. “Non è più possibile confondere gli interventi finanziari pubblici siciliani riunendo in un solo capitolo del bilancio regionale gli Euro destinati alle Imprese agricole e zootecniche con quelli finalizzati al sostegno del Corpo Forestale. Se non si procede in questa direzione, chiarendo le distinzioni finanziarie fra i due settori, sarà legittimo da parte di artigiani, commercianti,

 industriali e quant’altre categorie produttive ritenere che sia ancora enorme l’intervento pubblico a favore dell’agricoltura, ignorando invece che il 90% è in realtà blindato verso oneri economici esclusivi delle fasce occupazionali del bracciantato forestale.”
Salamone continua che “come rappresentante di organizzazione datoriale, che rappresenta l’interesse  delle aziende agro-zootecniche, oggi umiliate dall’assenza di credito e mortificate dalla solitudine dei loro investimenti, denuncio come fortemente discriminante per la categoria sentirsi apostrofare come beneficiari ancora di somme ingenti quando queste invece vengono destinate per interventi di sostegno sociale e di compensazione di un welfare tutto siciliano e superato dalla nuova tipologia delle classi operaie e borghesi delle nostre campagne. I proprietari di aziende agricole sono oggi sul lastrico, incapaci di assumere manodopera bracciantile se paragonato al modello remunerativo del bracciante destinato alla forestale e per giunta sconta l’impareggiabile  competitività dei costi di produzione di qualsiasi paese sia europeo che dell’area magrebina!”.
Salamone in definitiva chiede al governo regionale che si distingua un capitolo di bilancio destinato realmente agli interventi a sostegno delle Imprese agricole e zootecniche da un secondo capitolo che mantenga gli ingenti fondi destinati alla Forestale.
“Non voglio che si strumentalizzino queste osservazioni né intendo aprire ovviamente una stupida guerra fra poveri, ma credo che sia giunta l’ora di chiarire, quando si parla in generale di Agricoltura, dove si colloca la differenza fra l’imprenditore agricolo che rischia in proprio e si dimena con enorme difficoltà  fra mille uffici e l’operaio forestale, che pur svolgendo un’attività del tutto dignitosa e rispettabile, si configura come modello interpretativo dell’iniziativa finanziaria pubblica in maniera diametralmente diversa”.
Infine Salamone invita la deputazione regionale di tutti gli schieramenti a farsi carico di questa esigenza ormai sostenuta da una serie di proposte legislative comunitarie e nazionali in materia di interventi a favore dello Sviluppo Rurale, di Piani Rurali, di Leggi di Orientamento e di Fondi per le Imprese Agricole e Zootecniche che sottolineano la necessità di individuare con chiarezza gli effettivi beneficiari di ogni intervento finanziario pubblico. 
 

 

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