ENNA: RACCOLTA RIFIUTI. I COMITATI CITTADINI PROPONGONO L’AVVIO DI UN PIANO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

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Apprendiamo dalla stampa che Sicilia Ambiente resta ancora senza Consiglio di Amministrazione, seppure nell’ultima riunione era uscito fuori il Consiglio dei Sindaci. Intanto, non riusciamo a capire  se i nomi vengono fatti all’insaputa degli stessi designati o se invece, come si ritiene in modo razionale, le designazioni tengano conto di un ragionamento politico e di una strategia da attuare, in questo caso a difesa della Società, dei lavoratori e degli stessi utenti. Ci sembra, invece, che la politica non è più in grado di tracciare strategie e con semplici accordi che sanno più di inciucio che di ragionamenti seri e razionali  raggiunge accordi ed intese che falliscono subito dopo.

 E se ieri vi era una coalizione come quella del centro-sinistra che intanto andava avanti e prendeva decisioni, anche se non condivise, oggi siamo in presenza di una coalizione, quella del centro-destra, che dimostra non di avere le idee poco chiare, ma addirittura che non sa da dove iniziare.
   Il ruolo di questo coordinamento non è certamente quello politico, ma consentiteci di poter continuare a difendere l’interesse della gente che ancora oggi l’intera classe politica ennese, con i dovuti distinguo di partiti, di settori di partito  o di singole persone impegnate nelle istituzioni, continua ad ignorare, calpestando ogni diritto sancito da leggi e da sentenze (leggi sentenza C.G.A. ancora oggi non applicata).
   E la difesa della gente passa anche attraverso questi atti non consumati dalla politica che da un lato decide di continuare a dare in affidamento il servizio di raccolta a Sicilia Ambiente e dall’altro non fa niente per dare alla società gli organi amministrativi ed al settore gli strumenti per incominciare a camminare con i propri piedi.
   Da tempo proponiamo di ridare ai Comuni il servizio di spazzamento e di raccolta dei rifiuti, in attesa della legge di riordino degli ATO in Sicilia, e dall’altro di assegnare la formazione dei ruoli e la relativa riscossione agli stessi Comuni. Da tempo proponiamo di richiedere alla Regione Sicilia l’assegnazione del fondo di rotazione direttamente ai Comuni, i quali potrebbero così garantire la normalità nei pagamenti degli stipendi, degli oneri e dei fornitori. Da tempo contestiamo la nomina dei commissari liquidatori dell’ATO e il protrarsi dell’esercizio provvisorio, in palese contrasto con quanto sancito dal codice in materia di liquidazione volontaria delle società per azzeramento del proprio capitale sociale a causa delle perdite subite; da tempo invitiamo la politica ad assumere la decisone di porre fine alla tragica vicenda di Sicilia Ambiente e di consegnare i registri in Tribunale, a causa dello stato fortemente passivo della società ed a tutela degli interessi dei lavoratori, dei soci e dei creditori.
   Di tutto questo nulla, anzi leggiamo che qualche Sindaco pensa di rilanciare la società (non si sa come e per fare cosa), qualche altro propone (leggi: Di Simone, Sutera,ecc.) la nomina di un consiglio tecnico, altamente professionale (questi signori l’anno scorso non dicevano qualcosa di diverso?; non parlavano di scioglimento di Sicilia Ambiente e di eliminare tutti i carrozzoni politici e clientelari?; forse le poltrone attualmente in uso gli hanno fatto cambiare idea?).
   Noi, invece in coerenza con il passato riteniamo, che Sicilia Ambiente esaurisca il suo corso, in quanto il servizio integrato dei rifiuti va affidato con gare ad evidenza pubblica ai privati ed in questo concordiamo con quanto asserito nei giorni scorsi dai vertici regionali di Confindustria.
   E’ chiaro ed evidente che tutto va programmato, in quanto in discussione ci sono i posti di lavoro per centinaia di operatori ecologici ed in questo senso va immediatamente  avviato dai Comuni un piano di raccolta differenziata porta a porta che consenta la salvaguardia di tutti questi posti di lavoro.
   Nel contempo e qualora la politica non tenga conto delle nostre proposte, riteniamo che Sicilia Ambiente possa essere affidata a  persone che rispetto al passato si sono ricredute e oggi parlano di destini diversi per questa Società. 

 

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