ENNA: ANCORA POLEMICHE SULL’AMMINISTRAZIONE AGNELLO PER CIRCOLAZIONE IN ZONA MONTE

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Ancora al centro delle polemiche le decisioni dell’amministrazione Agnello in materia di circolazione e di parcheggi che riguardano la zona Monte. Codice della strada alla mano, il presidente del Centro studi “Sen. Antonio Romano”, dopo la nuova pioggia di strisce bianche che si sono abbattute nei viali Diaz e IV Novembre e che già hanno sollevato un vespaio di polemiche, in particolare dei commercianti, sostiene che “ogni determinazione amministrativa in materia di viabilità deve conformarsi alla legge ed in particolare al codice della strada”. “Quanto hanno fatto –sottolinea Orlando- è in contrasto con il nuovo codice della strada e con relativo regolamento.

 L’art. 7, che si riferisce alla regolamentazione della circolazione nei centri abitati, al comma 6 recita che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori delle carreggiate e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. I parcheggi –aggiunge Orlando- longitudinali da un lato e quelli inclinati a 45° (a spina) dall’altro della carreggiata hanno ristretto ad una sola corsia i due viali e questo non è possibile perchè i veicoli in uscita, in particolare quelli dai parcheggi inclinati vanno ad interferire con il traffico veicolare. Nel codice della strada sono sì previsti due parcheggi in una carreggiata, ma in modo longitudinale e con due corsie così come era prima”. Il centro studi contesta anche il senso di circolazione in quanto “non si è tenuto conto della realtà urbana di Enna”. “Al momento –sostiene Orlando- siamo in periodo estivo, ma quando in inverno nevicherà o si formeranno con il gelo lastre di ghiaccio voglio vedere come il traffico si evolverà nella discesa di via delle Scenze, nei pressi del cimitero, o nella salita all’incrocio di via Libertà e via dello Stadio”. Un ultimo riferimento Orlando lo fa va alla via Pergusina di Enna Bassa, la strada che porta all’ospedale e alla caserma dei vigili del fuoco. “Anche lì –denuncia Orlando- c’è una strada, molto trafficata, che fa a pugni con il codice della strada. Quello spartitraffico in muratura che divide la carreggiata in due corsie è irregolare. Le corsie nei due sensi di marcia non sono abbastanza larghe per permettere alle ambulanze o ai mezzi dei vigili del fuoco di sorpassare senza difficoltà le automobili in transito. A sostegno delle nostre tesi –conclude Orlando- riteniamo che ci venga incontro la “G.U. del 4/1/2002-Ministero delle infrastrutture e dei trasporti –decreto 5/11/2001- Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade””.

Giacomo Lisacchi

 

 

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