IL CONSIGLIERE PROVINCIALE SALVATORE LUPO PROPONE AGGREGAZIONE DELLA C/DA ALBANA AL COMUNE DI BARRAFRANCA

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Il sottoscritto consigliere provinciale, Avv. Salvatore Lupo, espone. La Provincia di Enna è costituita da venti comuni. Il Comune di Barrafranca è il quinto per numero di abitanti e il diciottesimo per estensione territoriale. Il rapporto tra questi due dati colloca Barrafranca al terzo posto per densità abitativa: nel territorio di Barrafranca, in pratica, sono stipati molto più abitanti che negli altri Comuni della Provincia (ad eccezione di Valguarnera e Catenanuova). Questi dati, che di per sé hanno una oggettiva accezione negativa, che relega Barrafranca tra gli ultimi Comuni della Provincia, assumono connotazioni e significati ancora più gravi e pregiudizievoli,

se si considera che Barrafranca è un Comune in continua espansione economica e sociale e la ristrettezza territoriale rischia di comprometterne seriamente le enormi potenzialità di sviluppo. Il Comune di Barrafranca, infatti, sta vivendo un periodo di crescita demografica ed economica, in controtendenza con altri comuni della Provincia di Enna. Anche da un punto di vista edilizio si osserva una forte espansione della città, soprattutto  nel versante nord (c.da Albana), con la costruzione di centinaia di abitazioni, dove risiedono, più o meno stabilmente, migliaia di cittadini barresi. A fronte di questa espansione, il Comune di Barrafranca continua a mantenere la stessa estensione territoriale che, ormai, è divenuta insufficiente per le necessità dell’intera comunità. Si assiste, pertanto, ad una situazione alquanto singolare: la c.da Albana, che è attaccata al centro abitato di Barrafranca e ne costituisce la naturale espansione territoriale (non essendoci soluzione di continuità tra le varie abitazioni), giuridicamente appartiene ad un altro Comune, quello di Piazza Armerina, il cui centro abitato dista più di trenta chilometri.
 La vicinanza della c.da Albana al Comune di Barrafranca, da un lato, e la lontananza della stessa dal Comune di Piazza Armerina, dall’altro, non sono, però, gli unici elementi a sostegno del presente ordine del giorno.
 Occorre evidenziare, infatti, che tutte le famiglie che abitano e/o risiedono, più o meno stabilmente, in c.da Albana, sono famiglie barresi, i loro figli frequentano le scuole barresi, la loro vita sociale si svolge a Barrafranca, le loro attività economiche si esplicano a Barrafranca, il loro ambiente di lavoro si trova a Barrafranca.
 Per contro, queste famiglie non hanno alcun rapporto con il comune di Piazza Armerina, che si limita a percepire i tributi, non erogando alcun servizio. Il Comune e i cittadini di Piazza Armerina non si sono mai assunti (e non è seriamente ipotizzabile che lo facciano in un prossimo futuro) l’onere degli enormi costi di urbanizzazione (strade, fognature, illuminazione, acqua etc…) di una contrada che, di fatto, non considerano come loro territorio, che è abitata esclusivamente da cittadini barresi, che è attaccata al territorio di Barrafranca e che dista più di 30 km da P. Armerina.
 L’appartenenza giuridica della c.da Albana al Comune di Piazza Armerina, quindi, crea non poche difficoltà all’intera comunità barrese.
 Si consideri, ancora, che la c.da Albana, di fatto zona residenziale di numerosi cittadini barresi, sarà destinata a diventare (e in parte già lo è) il fulcro della vita economica (agricola e commerciale) del Comune di Barrafranca.
È auspicabile, pertanto, che tale contrada appartenga giuridicamente al Comune di Barrafranca che, a differenza del Comune di Piazza Armerina, ha un interesse diretto, qualificato ed immediato alla sua gestione, perché così potrà garantire lo sviluppo armonioso del suo  centro abitato e la crescita  socio-economica dell’intera città.
Il mantenimento, invece, della situazione attuale penalizzerebbe e, di fatto, penalizza, lo sviluppo del Comune di Barrafranca, determinando, peraltro, ingerenze, che non è esagerato definire indebite, del Comune di Piazza Armerina, nelle scelte e nella vita sociale dell’intera comunità barrese (si pensi alle problematiche relative all’installazione di una antenna di telefonia proprio in c.da Albana).
Il Consiglio Comunale di Barrafranca, nel Luglio 2008, su iniziativa del sottoscritto, ha votato all’unanimità una mozione che impegnava il Sindaco e l’Amministrazione di Barrafranca ad intraprendere immediatamente il procedimento istruttorio, ai sensi dell’art. 10 della L.R. n.30 del 2000, per l’aggregazione del territorio di c.da Albana al Comune di Barrafranca,  predisponendo il progetto di variazione territoriale, corredandolo della documentazione normativamente richiesta, presentando la proposta di delibera al Consiglio Comunale per l’approvazione, curando l’adempimento di tutte le formalità previste dalla suddetta Legge, informando periodicamente il Consiglio Comunale.
Con la suddetta mozione si dava, inoltre, mandato al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Barrafranca di prendere contatti con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Piazza Armerina, al fine di prevenire e risolvere eventuali conflitti e favorire la cessione di c.da Albana al Comune di Barrafranca e si invitava il Comune di Piazza Armerina a revocare l’autorizzazione n. 24 del 23/03/2007 rilasciata per la realizzazione in c.da Albana di un impianto di radiotelecomunicazioni per telefonia cellulare, astenendosi dal rilasciare ulteriori autorizzazioni e/o concessioni e/o ad emettere provvedimenti che, di fatto incidono “nelle scelte e nella vita sociale della popolazione barrese”.
Considerato
che è trascorso più di un anno dalla presentazione della suddetta mozione al Comune di Barrafranca e che il Sindaco e l’Amministrazione non hanno ancora completato il procedimento istruttorio;
che il Sindaco di Piazza Armerina ha recentemente costituito un Comitato di studio per affrontare, tra le altre cose, le problematiche di c.da Albana;
che nessuno dei componenti di tale Comitato è di Barrafranca e/o risiede in c.da Albana, per cui, pur non mettendo in dubbio l’alto spessore delle personalità coinvolte, è legittimo dubitare che “conoscono bene le istanze dei territori interessati dai fenomeni insediativi”;
che per le problematiche sottese alla richiesta di variazione territoriale comunale è opportuno coinvolgere il Consiglio Provinciale e le Istituzioni competenti, al fine di evitare e/o, meglio, prevenire ogni rivalità tra i Comuni interessati, avendo come punto focale della propria azione politica la dignità dell’uomo e la qualità della vita dei cittadini.
Tutto quanto premesso e considerato, con la presente, si
CHIEDE
al Presidente del Consiglio Provinciale di convocare il Consiglio per la trattazione del seguente ODG.: “Problematiche della C/da Albana (territorio di Piazza Armerina) – Elementi conoscitivi – Proposta di aggregazione al Comune di Barrafranca”
 Ritenendo necessaria e proficua la partecipazione in tale seduta della rappresentanza istituzionale dei Comuni interessati (Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali), dei responsabili degli uffici tecnici comunali e provinciali (che potranno, con cognizione di causa relazionare sullo stato delle cose e approfondire le tematiche in oggetto),  e dell’Assessore Regionale agli Enti Locali, si chiede, altresì, di estendere l’invito ai soggetti ed enti suindicati (e a tutti quelli, comunque, ritenuti opportuni), affinché si svolga un sereno e costruttivo dibattito e affinché il Consiglio Provinciale, per quanto di sua  competenza, possa intraprendere le iniziative più opportune a salvaguardia degli interessi di tutti i cittadini coinvolti.
 

 

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