ENNA: I GIORNALISTI ORGANIZZAZO IL 14 LUGLIO LA GIORNATA DELLA SENSIBILIZZAZIONE.

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“Enna e la sua provincia non hanno una sala stampa. Una casa comune in cui i giornalisti di carta stampata, uffici stampa, tv locali e radio possono incontrarsi e confrontarsi sulla deontologia professionale, ospitare le redazioni dei principali quotidiani dell’isola,  organizzare e ospitare conferenze stampa”. Così il segretario provinciale dell’Associazione siciliana della stampa Ivan Scinardo, nel giorno (14 luglio) che doveva essere del silenzio stampa, intende lanciare all’opinione pubblica e alla politica un messaggio di sensibilizzazione forte verso le tematiche della categoria. Come è stato chiarito dalla Federazione nazionale

 della stampa la protesta dei giornalisti è stata momentaneamente sospesa perché è slittata a settembre la discussione in Parlamento sul ddl Alfano. Martedì 14 luglio la Federazione nazionale  della stampa di cui fa parte l’Assostampa di Enna,  ha programmato numerose iniziative per affermare che i giornalisti non si fermano contro leggi che limitano fortemente la libertà d’informazione.
“Restiamo permanentemente in campo, dice il massimo rappresentante provinciale dei giornalisti Ivan Scinardo, con tutte le nostre iniziative contro le “norme bavaglio” e per il rispetto del nostro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. In attesa della ripresa in Senato del confronto di merito sul ddl Alfano, per il quale è prevista anche una nostra audizione, la mobilitazione dei giornalisti continuerà”.  Come auspicato dal Presidente Napolitano, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana chiede che la nuova fase parlamentare che si apre sia davvero orientata verso un confronto di merito approfondito, attento ai beni costituzionalmente garantiti, ai principi della convenzione europea dei diritti dell’uomo. Numerosi i problemi che interessano i giornalisti della provincia di Enna, oltre alla mancanza di una sala stampa, l’appello forte è rivolto a enti pubblici e privati affinché possano applicare la legge 150  che istituisce gli uffici stampa. In essa vengono riposte molte speranze di vecchi e nuovi giornalisti in attesa di un’occupazione stabile. 

 

 

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