ENNA. CHIUSURA DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO. APPELLO DELLA COMUNITA’ FRANCESCANA. “600 ANNI DI STORIA SVANITI NEL NULLA”.

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“Accorpare la comunità francescana di Enna a quella di Pergusa e trasferirne definitivamente la sede giuridica, ci appare una decisione inopportuna, avventata ed ingiusta per ragioni storiche, culturali, logistiche ed affettive”, recita così la lettera scritta dall’intera comunità francescana di Enna indirizzata al Ministro Provinciale e Generale del 1° Ordine Francescano, Sua Eccellenza il Vescovo e al Vicario Foraneo.  La decisione della chiusura del convento di Enna è stata assunta nel recente capitolo provinciale ordinario dei Frati minori conventuali di Sicilia lo scorso 29 giugno, accolta con immenso stupore e preoccupazione dall’intera comunità francescana,

 dai fedeli e dai cittadini che gravitano attorno al convento Francescano, da anni un’istituzione del centro storico della città.

Tutti i gruppi della realtà francescana tra cui l’O.F.S., la Milizia, la Confraternita, la Corale, i “Figli di Nostra Signora dell’Eucarestia”,il Gruppo Giovani e i Ministranti per un totale di circa 400 persone, uniti a 600 anni di storia svanirebbero nel giro di poco tempo senza la presenza assidua dei Frati; per queste ragioni i fedeli si dicono disposti a continuare la loro protesta. Prevista una raccolta firme e chiesto un urgente incontro con le autorità ecclesiastiche.

 

Reverendissimi Padri, Sua Eccellenza, il Vescovo,

l’Ordine Francescano Secolare, la Confraternita Maria Santissima Immacolata, la Milizia dell’Immacolata, la Corale “ Cristo nostra pace”, i Ministranti, i Figli di Nostra Signora dell’ Eucaristia , il Gruppo Giovani, il popolo di Dio e quanti gravitano presso la Chiesa di S. Francesco d’Assisi di Enna e relativo convento dei Frati, sono venuti a conoscenza della decisione assunta, nel recente capitolo provinciale ordinario dei Frati minori conventuali di Sicilia del 29/06/09, di accorpare le comunità di Enna e Pergusa e trasferire la sede giuridica a Pergusa. Tale decisione che comporta, purtroppo, la chiusura  del convento di Enna, ubicato da tempi atavici nel centro storico, appare, a modesto giudizio degli scriventi, inopportuna, avventata ed ingiusta, per ragioni storiche, culturali, logistiche ed affettive alla luce di quanto di seguito si espone:
• La comparsa dei Frati conventuali ad Enna risale al sec XIV. Nel 1976 si ottiene dal comune la “ pars congrua” dove oggi abitano i  religiosi. Da allora, grazie all’ impegno dei Frati e alla generosità dei fedeli ennesi, è avvenuta la restituzione di una parte del convento di S. Francesco d’ Assisi, oggetto della nostra petizione;
• L’ ubicazione della struttura religiosa è consona a tutti in quanto trovandosi nel centro storico di Enna è fruibile dalle persone anziane, giovani e turisti e non ultimi bensi’ per primi i più poveri e bisognosi della nostra cittadina;
• Particolare cenno meritano le ricorrenze delle festività dell’Immacolata e di S. Francesco, celebrate in città con devozione, partecipando alle funzioni religiose che vedono la massiccia presenza di autorità civili e militari per l’ affidamento della città di Enna alla Santa Vergine e al serafico Padre S. Francesco. Ovviamente il mantenimento di tutte queste tradizioni non potrà più avvenire non avendo assicurata sul posto la presenza dei Frati;
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Per questi importanti motivi, Reverendissimi Padri ed Eccellenza Illustrissima, nell’esporre per sommi capi tutto quello a cui fanno fronte i nostri amati Frati della comunità di San Francesco, sia nell’ambito comunitario, sia nell’ambiente cittadino, noi anime di San Francesco di Enna confidiamo nel Loro buon cuore , nella generosità di ogni frate affinché venga riveduta la decisione presa dai Padri Capitolari e vogliano concedere ai firmatari un incontro teso ad esplicitare ulteriormente le motivazioni che determinano la presente petizione, contestualmente alla raccolta di firme già avviata e che si riservano di far pervenire in seguito. Certi e sicuri di un benevolo accoglimento della presente richiesta, restano in attesa ansiosa di un cortese sollecito riscontro, porgendo deferenti saluti di pace e bene.

 

 

 

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