ENNA: IL SINDACO AGNELLO SULL’APPROVAIZONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE

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Negli ultimi tre anni questa amministrazione con coraggio e determinazione, affrontando anche provvedimenti impopolari,  per la condizione economica drammatica consequenziale al dissesto, ha  elaborare un Bilancio di previsione equilibrato, responsabile e trasparente con il quale propone il progetto per la città. Dagli anni drammatici, ormai alle spalle, l’Amministrazione entra ora nella fase progettuale. Il disegno è quello di fare di Enna la città della Sicilia per eccellenza votata alla formazione dei nostri giovani, alla ricerca scientifica e polo culturale. Con l’approvazione del bilancio si pongono le basi per ricreare l’appeal e richiamare

 sempre più flussi turistici, culturali e operatori economici. La città va ripensata in funzione di questo obiettivo. Con questo Bilancio si tende ad un modello che accolga e accompagni tutti in direzione dello sviluppo, che è certamente economico, che l’università porta. Si punta alla ristrutturazione delle strade interne ed esterne,  del verde pubblico, alla riqualificazione del patrimonio comunale, alla ristrutturazione di tutte le scuole, al sostegno alle attività produttive della città con la creazione di una tensostruttura atta ad ospitare ogni tipo di manifestazione espositiva e sportiva. Si punta, ancora, al completamento e all’apertura del Teatro Garibaldi che sarà sede naturale di tutte quelle vivacità culturali che in Enna si colgono. Ed è in tal senso che va il rilancio del premio musicale Neglia pensato come evento di grande prestigio. Ma è sui giovani che puntiamo in maniera decisa con la creazione di un fondo per i “prestiti d’onore” a cui potranno accedere quanti volessero intraprendere una attività produttiva o commerciale, specie nei quartieri antichi della città alla cui cura stiamo lavorando. L’amministrazione non ha dimenticato l’anello debole della catena con una “solidarietà sociale” che complessivamente impegna da sola il 6-7 per cento del bilancio. Al centro del disegno le politiche sociali, destinate a chi ha di meno, con l’obiettivo di dare dignità di un lavoro temporaneo a chi è nelle condizioni di chiedere sussidi. Il Comune in tal senso impegna una somma per l’avvio lavorativo degli indigenti, per l’accoglienza diurna dei poveri, che potranno così usufruire di servizi d’emergenza. Attenzione anche per i disabili e i minori a rischio con una serie di progetti volti all’integrazione e alla promozione sociale. Gli indigenti potranno, inoltre, avere un’aiuto nel pagamento delle bollette dei rifiuti urbani e del canone di locazione. In un momento di crisi economico-lavorativa anche chi ha subito un licenziamento sarà sostenuto, per qualche mese, con un contributo fino ad esaurimento delle risorse economiche.  Vogliamo qualificare Enna come città solidale. In un contesto civile nessuno può essere ultimo. Ed è per questo che, oltre alla routine legata alla solidarietà e ai servizi sociali, stiamo puntando ad attività di politiche sociali orientate al futuro della nostra città. Lavoro più che assistenza, rilancio del centro sociale comunale di Enna Bassa attraverso le attività e il coinvolgimento dei cittadini organizzati in comitati di quartieri. La novità di questo bilancio e dell’attività dell’amministrazione è la trasversalità dei progetti che attraversano i vari assessorati con il comune obiettivo di migliorare la qualità di vita in città.

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