PARERE NEGATIVO DEL GENIO CIVILE SUL PROGETTO DELLE SCALE MOBILI. INTERVIENE IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PD VITTORIO DI GANGI

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“Paradossale che sia dia parere negativo per problemi di natura idrogeologica, su un’ area tra l’altro soggetta in questo momento a interventi di bonifica ad opera dello stesso Genio Civile”. Lo afferma il segretario cittadino del Partito Democratico Vittorio Di Gangi sulla risposta negativa arrivata dal Genio Civile sul progetto riguardante la realizzazione della scala mobile proprio nel tratto che interessa la zona Pisciotto. Questa bocciatura fa sorgere diversi interrogativi – dice Di Gangi – Prima di tutto come mai il Genio Civile boccia una progettazione su un’area in cui si stanno realizzando opere di messa in sicurezza proprio per evitare il dissesto idrogeologico

ed il cui direttore dei lavori tra l’altro è un proprio un ingegnere del Genio Civile. Poi, come mai il parere negativo arriva solamente allo scadere dei termini previsti per reiterare la richiesta di finanziamento dell’opera. Interrogativi che fanno sorgere molti dubbi. Ancora una volta – afferma Di Gangi – personaggi “esterni” al nostro territorio decidono i destini di una intera comunità e per partito preso azzerano una importante opportunità solamente perché proposta da una precisa parte politica. La realizzazione della scala mobile non solo avrebbe dato un impulso alla crescita ed allo sviluppo di una città che vuole sempre più connotarsi come città universitaria e che ha quindi la necessità di dotarsi di infrastrutture sempre più efficienti in materia di mobilità urbana, ma avrebbe fatto arrivare nel capoluogo un finanziamento di non meno di 30 milioni di euro. Sarebbe stata una boccata d’ossigeno al comparto edile ed all’economia locale in genere sempre più in difficoltà, sia per quanto riguarda l’occupazione diretta che per il flusso di denaro che si sarebbe potuto mettere in circolo per tutto l’indotto. Dare lavoro significa dare l’opportunità a famiglie di avere uno stipendio e quindi di poter spendere creando così un circolo virtuoso. Ancora una volta, però, dirigenti di importanti istituzioni, che non hanno a cuore il benessere e lo sviluppo di questo territorio, operano delle scelte che mortificano e penalizzano la nostra città, rispondendo più a logiche politiche che a veri impedimenti di carattere tecnico. Noi non ci rassegniamo a rinunciare ad un finanziamento e ad un’opera importantissima voluti dal Partito democratico ed osteggiati dall’MPA di Lombardo che oggi rivendica maggiore attenzione per le infrastrutture nella nostra regione. Invitiamo il Sindaco e l’amministrazione comunale a valutare la possibilità di adire le vie legali per il grave danno che da tale decisione, quantomeno dubbia, la città di Enna ne potrà subire.

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