ENNA: VITTORIO DI GANGI. SEGRETARIO COMUNALE DEL PD SU PERCORSO MECCANIZZATO. “QUESTA SCALA MOBILE S’HA DA FARE”

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Nella vicenda della scala mobile sembra di rivivere, con le dovute differenze del caso, alcune scene e atteggiamenti del più grande romanzo italiano: “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. La trama del nostro “romanzo” è quella del signorotto di turno che ha deciso, a prescindere e per partito preso, che la scala mobile ad Enna non s’ha da fare per consentire così al Governatore Lombardo di spostare le risorse per investirle in altri territori. Dall’altra parte vi sono vari soggetti, Amministrazione provinciale, Amministrazione comunale, partito democratico, cittadini che tentano di realizzare in questo territorio l’opera più importante di sempre per la quale la deputazione nazionale

 del Partito democratico ennese si era prodigata riuscendo, attraverso l’allora Governo Prodi, ad ottenere un finanziamento di 30 milioni di euro dal CIPE. Non sfugge a nessuno l’importanza che può avere per la mobilità interna un mezzo di collegamento meccanizzato tra la parte bassa e la parte alta della città, con la possibilità di usufruire di un grande posteggio e di limitare l’accesso delle autovetture nel centro storico.  Nonostante, quindi, l’opera sia considerata indispensabile qualcuno pensa bene di osteggiarne la realizzazione in tutti i modi. Prima il lungo silenzio del Presidente della Provincia Monaco che di fatto ritarda l’iter procedurale, poi la Regione Siciliana intima che l’opera deve essere appaltata entro il 31.12.2009 e che entro il 30 luglio 2009 avrebbe verificato il rispetto dei tempi pena l’annullamento del finanziamento. Successivamente incominciano le prese di posizione politiche ostruzionistiche dell’MPA che attraverso la sua rappresentanza provinciale (consiglieri e Assessore Faraci – non cittadini ennesi), afferma che per Enna non si ritiene necessaria ed utile un’opera di questo genere e di fatto allungano ulteriormente i termini. Incomincia poi il balletto dei pareri e dei nulla-osta a partire da quello della Sovrintendenza ai beni ambientali ed archeologici che paventa vincoli naturalistici e archeologici salvo poi, con notevole ritardo rilasciare il prescritto parere. Si arriva infine al parere del Genio civile che intanto qualche giorno prima riceve da parte del Presidente della Regione la nomina del nuovo dirigente capo. Inspiegabilmente, nonostante l’interessamento da parte dell’Amministrazione comunale e dei tecnici della Provincia regionale di Enna, il parere negativo per la realizzazione dell’opera viene rilasciato dopo quasi un mese. Il diniego viene motivato da rischi di dissesto idrogeologico quando è sotto gli occhi di tutti i cittadini che attualmente nell’area di Villa Farina si stanno realizzando delle opere di consolidamento e messa in sicurezza dell’ex discarica la cui direzione dei lavori è stata affidata all’ingegnere Margiotta, tecnico del Genio civile di Enna.
Il Partito democratico ennese dice basta alla colonizzazione delle cariche più importanti per lo sviluppo del nostro territorio (sanità, beni archeologici, genio civile ecc..) da parte di soggetti che non hanno a cuore l’interesse della nostra comunità.
Il Partito democratico non demorde e farà di tutto per evitare lo scippo di 30 milioni di euro e far si che il progetto della scala mobile diventi realtà.

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