ENNA: MODIFICHE ALLA VIABILITA’. PER CONFCOMMERCIO QUESTA “AMMINISTRAZIONE E’ SORDA”

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A più di due mesi dalle modifiche alla viabilità nella zona monte, dopo numerose riunioni tenute dagli operatori commerciali e molte promesse da parte dell’Assessore all’urbanistica Spampinato finalmente l’amministrazione ha gettato la maschera. Ovvero, ha mostrato di non tenere per nulla in conto il parere e le esigenze di una parte importante della città. Infatti, tutte le attività commerciali a partire dal giorno della modifica della viabilità hanno accusato un calo importante degli incassi, imputabile solo ed esclusivamente al nuovo senso di marcia. In varie riunioni si è cercato il dialogo con l’Amministrazione, cercando di spiegare che a delle attività già in sofferenza

per la pesante crisi economica non si possa far sostenere ulteriori cali e ribassi nelle vendite, frutto di decisioni arbitrarie e improvvisate, visti anche i continui aggiustamenti e modifiche adottate “nottetempo”. Inoltre c’è da dire che all’Amministrazione spetta a questo punto una pesante responsabilità, ovvero quella dei posti di lavoro messi a rischio dal calo delle vendite. Alcune attività hanno già ridotto il personale, altre sono pronte a farlo, se la situazione dovesse perdurare, a partire da Settembre.
Si sono sempre ricevute rassicurazioni sul fatto che si fosse pronti a tornare indietro nel caso in cui le modifiche non si fossero dimostrate efficaci. Ad oggi, il traffico cittadino non appare più scorrevole, al contrario è molto rallentato nonostante le scuole chiuse e le tante assenze per ferie. Allora non si capisce cosa serva per fare cambiare idea all’assessore. In più, anche l’ultima proposta, su cui tutti gli operatori commerciali facevano molto affidamento, ovvero l’inversione del senso di marcia in viale Diaz che avrebbe comunque mantenuto il senso unico, è stata respinta. A questo punto saltato il dialogo, tutti gli operatori si riuniranno lunedì 10 nella sede di Confcommercio per stilare un documento da sottoporre all’intero Consiglio comunale e chiedere formalmente le dimissioni dell’Assessore all’urbanistica.  
  

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