TEATRI DI PIETRA APRE A CALASCIBETTA CON LUCIA SARDO.SEGUIRANNO ALTRI DUE SPETTACOLI FINO AL 24 AGOSTO

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La rete dei Teatri di Pietra che quest’anno ha toccato nove siti siciliani ne aggiunge, come anticipato in conferenza stampa, un decimo. Si tratta della necropoli di Realmese di Calascibetta (En) che fino al 24 agosto ospiterà tre spettacoli.  Si parte domani sera – 20 agosto alle ore 21.15- con lo spettacolo “Immensamadre” di cui sarà protagonista Lucia Sardo. Lo spettacolo, diretto da Sebastiano Gesù, è fondato sul mito della Madre-Terra, portatrice del mistero della vita e della morte, capace di incarnare il senso del ciclico avvicendarsi della semina e del raccolto, del giorno e della notte, delle stagioni e delle lunazioni, in un ritmo di danza cosmica che appartiene

 all’uomo sin dagli albori della Storia. Intesa fin dalla preistoria come potenza fecondatrice che presiede a tutto ciò che esiste nella vastità cosmica della terra, che genera tutti gli esseri, li nutre e li accoglie di nuovo nel suo seno, chiudendo così il cerchio della vita, la Dea-Madre racchiude nelle sue viscere il mistero della vegetazione, della coltivazione dei campi, dell’uomo e di tutte le cose che nascono dalla terra e ritornano alla terra.
L’allestimento è la riproposizione, in chiave moderna e contemporanea, della religiosità intesa come intimo legame tra l’umano e il divino, tra terra e cielo e attinge ad un repertorio di tradizioni, riti e miti che, vivendo a metà tra lutto e teatro, concorrono a elaborare il senso della vita e della morte.
Storie di donne, storie di madri, storie di dee, archetipi di cui si esalta la capacità generatrice, ma anche mater dolorosa, trafitta dalla spada per il dolore della morte del figlio che lei ha stessa ha generato.
Sulla scena, al fianco di Lucia Sardo, ci saranno Elisa Di Dio e Patrizia Fazzi ma anche i lamentatori di Assoro con i loro ancestrali canti connessi con le funzioni della settimana santa, rito che più di tutti diventa, nella pietà popolare, grande metafora dell’elaborazione del lutto e della speranza della risurrezione, della morte e della rinascita.
Infine anche un coro di donne, tutte le neo-attrici del Laboratorio “Il Teatro dei Territori” (Concetta Abbate, Gea Turco, Giorgia Cipolla, Giulia Clemente, Laura Borghese, Marianna Palillo, Nenzi Vella, Oriana Cardaci e Sabrina Sproviero), il cui incessante movimento si condensa nel “carminare” la lana su un sudario bianco, tra preghiere e “gastime”, tra proverbi e detti popolari.
Gli spettacoli di Teatri di Pietra continueranno alla necropoli di Realmese il 22 agosto alla stessa con spettacolo musicale “Mandolino e Dintorni” del gruppo I Triarchi, mentre il 24 agosto si concluderà con l’ultima replica dell’apprezzato lavoro di Sebastiano Lo Monaco “L’iliade da Omero a Omero”.

“Immensamadre”
una produzione Compagnia dell’Arpa
Tratto da Rilke, Levi, Buttitta, Bufalino, Esiodo e Testori
Drammaturgia: Elisa Di Dio e Filippa Ilardo
Regia: Sebastiano Gesù
Assistente alla regia: Filippa Ilardo
Con Lucia sardo, Elisa Di Dio, Patrizia Fazzi, i Lamentatori di Assoro
E con il coro femminile del laboratorio “Il teatro dei territori”
Musiche: Giuseppe Di Bella
Costumi: Sabrina Di Giovanni

 
Necropoli di Realmese – Calascibetta (En)
Inizio Spettacoli: ore 21.15     Apertura botteghino: ore 19
Biglietto unico € 5,00

Numero verde: 800.024060     Sito internet: www.teatridipietra.org

 

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